HomeNotizieI creatori di Pokémon non si fermano mai: tra successi e difetti...

I creatori di Pokémon non si fermano mai: tra successi e difetti di Beast of Reincarnation

I creatori di Pokémon non si fermano mai: tra successi e difetti di Beast of Reincarnation

Se siete tra i nostri lettori che già seguono con attenzione il panorama dei videogiochi giapponesi, probabilmente saprete già che Game Freak, lo studio dietro la celebre serie Pokémon, è il team che ha sviluppato Beast of Reincarnation. Per chi invece non fosse al corrente, sì: non si tratta di un progetto interno di Nintendo, ma di un titolo realizzato in autonomia. Sebbene lo studio abbia lavorato a diversi progetti nel corso degli anni, nessuno si avvicina per ambizione e modernità al nuovo RPG d’azione ambientato nel futuro distopico del Giappone.

Chi ha seguito da vicino lo sviluppo del gioco avrà notato che una parte consistente della produzione è stata affidata a partner esterni, una pratica ormai consolidata per Game Freak. Lo studio si occupa principalmente di design, supervisione e direzione creativa, mentre la realizzazione di asset grafici e la programmazione vengono spesso delegate a terze parti. Una strategia che, del resto, non sorprende né in casa Game Freak né nell’industria dei videogiochi in generale.

Dando un’occhiata ai crediti finali dopo aver completato la campagna principale — che dura circa 30 ore— spiccano nomi storici come Satoshi Tajiri,Ken Sugimori e Shigeru Ohmori.

Giocando, poi, non si possono non notare alcuni elementi ricorrenti: personaggi con ruoli simili a quelli del professore, del rivale o del Pokémon leggendario, e il consueto espediente narrativo di raccontare il passato attraverso murales o geroglifici.

Beast of Reincarnation: personaggi e ambientazioni tipiche di Game Freak

Se avete mai giocato a un titolo della serie Pokémon, riconoscerete immediatamente lo stile di Game Freak. Tuttavia, non fatevi ingannare:Beast of Reincarnation è sì inconfondibilmente un prodotto dello studio, ma sotto il profilo delle meccaniche, della narrativa e della qualità produttiva ricorda molto di più titoli come NieR,Stellar Blade o Sekiro. A livello teorico, tutto sembra perfetto; ma, come anticipavo, alcune delle pecche tipiche di Game Freak sembrano essere finite anche in questo titolo. Il risultato è un prodotto interessante come idea, ma meno convincente nell’esecuzione. Non è un brutto gioco, ma avrebbe bisogno di maggiore attenzione ai dettagli.

Beast of Reincarnation: combattimento contro un boss

Un Giappone post-apocalittico nel 4026

Beast of Reincarnation è ambientato nell’anno 4026, in una versione devastata del Giappone, vittima di una misteriosa corruzione che ha colpito fauna e flora.

Impersoniamo Emma, accompagnata sempre dal suo lupo Koo, capaci di assorbire questa forza ostile man mano che sconfiggiamo potenti nushi(boss). Il sistema di combattimento fonde azione in tempo reale e selezione di comandi in time bullet, simulando i turni in modo dinamico.

La campagna si struttura in più capitoli lineari, ciascuno dedicato a una nuova regione semi-open con le sue storie e conflitti, che ci avvicinano progressivamente alla Capitale. L’obiettivo è chiaro fin dall’inizio: dare la caccia alla Bestia della Reincarnazione.

Dopo aver completato l’avventura, devo ammettere che la storia mi ha sorpreso più di quanto mi aspettassi. Da una parte, per la profondità e complessità della trama, nonostante i soliti tropi del cinema giapponese. Dall’altra, perché ogni capitolo si conclude con colpi di scena degni delle serie TV, pensati per tenerti incollato allo schermo. E poi perché gli ultimi sviluppi sono ricchi di rivelazioni inaspettate.

Beast of Reincarnation: Emma e Koo in un ambiente post-apocalittico

Eppure, la sensazione finale non è del tutto positiva: sotto molti aspetti,Beast of Reincarnation mi è sembrato quasi irritante.

I dialoghi, ad esempio, sono un vero disastro. I personaggi parlano con una lentezza esasperante, con frasi spesso prive di vero spessore narrativo, ripetitive e sovrapposte, con un tono innaturale persino per personaggi di rilievo. Sono anche prevedibili, perché si ripetono più o meno negli stessi punti di ogni capitolo.

Insomma, la narrativa del gioco lascia un’impressione altalenante: nel complesso funziona, ma a uno sguardo più attento emergono numerose falle. Sì, mi è piaciuta. Sì, mi sono affezionato a diversi personaggi. Eppure, ogni volta che compare un dialogo opzionale(ma con ricompense) con Kagura nella base mobile Bauera, digrigno i denti e premo ripetutamente il tasto A per accelerare il più possibile.

Beast of Reincarnation: esempio di dialogo lento e ripetitivo

Lo stesso vale per altri aspetti del gioco.

L’esplorazione, ad esempio, è ben strutturata: ogni regione si distingue per aspetto visivo, tematica e meccaniche di navigazione. L’avventura inizia a Kanto, che sembra un omaggio a Pokémon, una versione oscura della campagna giapponese attuale, con percorsi semplici, colline e qualche piccolo segreto.

In seguito, si visitano zone molto più ispirate, tra cui enormi complessi sotterranei ricchi di misteri scientifici e religiosi, mappe che sfruttano al massimo le opzioni di platforming offerte dal sistema di movimento, e idee più sperimentali. Personalmente, apprezzo molto la varietà proposta da Beast of Reincarnation: c’è di tutto, non ricade in cliché superficiali e introduce nuovi dilemmi in modo naturale e frequente.

Il level design mi è piaciuto: bilancia bene originalità, sfida e familiarità. Ma, ancora una volta, guardando con attenzione emergono diversi elementi che rovinano un po’ l’esperienza. La posizione dei punti di riferimento nell’interfaccia può essere confusa, e l’interfaccia stessa viene inondata di notifiche invadenti(ognuna accompagnata da un abbaio di Koo, e nei santuari che fungono da focolare anche da commenti fastidiosi di Emma) per segnalare l’avvicinarsi a qualsiasi punto di interesse, anche solo un gruppo di nemici.

E senza una mini-mappa, il gioco ti costringe a ruotare la telecamera per capire da dove proviene l’icona o a interrompere l’azione e aprire la mappa dal menu di pausa per orientarti. Considerando che la tendenza attuale dell’industria AAA è rendere i giochi il più immersivi possibile, sorprende che Game Freak non si preoccupi di evitare di sovraccaricare la navigazione con questi elementi.

C’è poi una mancanza di raffinatezza tecnica: se i dialoghi risultano troppo rigidi, alcuni scenari peccano di una illuminazione mal calibrata. I movimenti di Emma possono sembrare innaturali quando si tratta di aggirare certi angoli, mentre Koo a volte emerge dal terreno come per magia.

Capisco che la CPU debba ricorrere a trucchi per resettare la posizione di un NPC importante, ma la soluzione adottata da Beast of Reincarnation appare davvero strana.

Un RPG da studiare: i chiaroscuri di Beast of Reincarnation

Beast of Reincarnation è un titolo che merita attenzione, ma che lascia anche molti dubbi. Un prodotto che, come spesso accade con Game Freak, si distingue per ambizione e idee innovative, ma che fatica a raggiungere la perfezione nell’esecuzione.

Un RPG da analizzare, da amare e da criticare, capace di sorprendere ma anche di irritare. Insomma, un’esperienza che, come i suoi personaggi, assorbe la corruzione del mondo che lo circonda — e che, forse, avrebbe bisogno di una cura più attenta per brillare davvero.

Conclusione: un gioco di chiaroscuri

Beast of Reincarnation è un titolo che merita attenzione, ma che lascia anche molti dubbi. Un prodotto che, come spesso accade con Game Freak, si distingue per ambizione e idee innovative, ma che fatica a raggiungere la perfezione nell’esecuzione. Un RPG da analizzare, da amare e da criticare, capace di sorprendere ma anche di irritare.

La storia è uno degli aspetti più interessanti del gioco, con una trama complessa e profonda che si sviluppa attraverso più capitoli lineari. La campagna propone un viaggio con forte enfasi narrativa, strutturato in più regioni semi-open con le loro storie e conflitti, avvicinandoci progressivamente alla Capitale con un obiettivo chiaro fin dall’inizio: dare la caccia alla Bestia della Reincarnazione.

Il combattimento è un altro aspetto degno di nota, con un sistema di azione in tempo reale e selezione di comandi in stile bullet time che si rivela efficace e divertente. La progressione del personaggio è gestita attraverso un sistema di alberi delle abilità, che offre molte opzioni per personalizzare il proprio stile di gioco.

Tuttavia, il gioco non è esente da critiche.

I dialoghi sono spesso lenti e ripetitivi, e la mancanza di una mini-mappa può rendere difficile l’orientamento nel mondo di gioco. Inoltre, la grafica è altalenante, con alcuni ambienti e personaggi ben realizzati, mentre altri appaiono più generici o con texture povere.

In conclusione, Beast of Reincarnation è un gioco che merita di essere giocato, ma che richiede anche una certa tolleranza per i suoi difetti. Se siete fan di Game Freak e della serie Pokémon, potreste apprezzare questo titolo per la sua originalità e il suo stile unico. Tuttavia, se siete alla ricerca di un’esperienza di gioco più fluida e senza problemi, potreste voler considerare altre opzioni.

Valutazione

Beast of Reincarnation è un gioco che si distingue per la sua originalità e il suo stile unico, ma che fatica a raggiungere la perfezione nell’esecuzione. La storia è complessa e profonda, il combattimento è divertente e la progressione del personaggio è gestita in modo efficace. Tuttavia, i dialoghi sono spesso lenti e ripetitivi, la grafica è altalenante e la mancanza di una mini-mappa può rendere difficile l’orientamento nel mondo di gioco.

Valutazione: 7/10

Consigliato a: fan di Game Freak e della serie Pokémon, giocatori che apprezzano la originalità e il stile unico.

Non consigliato a: giocatori che cercano un’esperienza di gioco più fluida e senza problemi, giocatori che non apprezzano la serie Pokémon o lo stile di Game Freak.

Redazione GamingParkRedazione GamingPark
Redazione GamingParkhttp://www.gamingpark.it
Da oltre 10 anni, portiamo le migliori notizie e guide sui videogiochi.
RELATED ARTICLES

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam.Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.