Final Fantasy VII Revelation: svelati nuovi dettagli su Unreal Engine 4, mondo più aperto e sviluppo accelerato
Proseguono le dichiarazioni sul terzo capitolo della trilogia remake di Final Fantasy VII, dopo Final Fantasy VII Remake Intergrade e Final Fantasy VII Rebirth. Come già anticipato, il nuovo titolo si chiamerà Final Fantasy VII Revelation e arriverà su Nintendo Switch 2 al lancio, previsto per la primavera del 2027.

Dopo l’annuncio ufficiale, i trailer e le prime immagini della versione per Nintendo Switch 2, insieme a numerosi dettagli su mondo, mappa, sistema di combattimento e altro ancora, arrivano nuove dichiarazioni. Questa volta, il director Naoki Hamaguchi ha condiviso, in un’intervista con 4Gamer, diversi aspetti chiave sullo sviluppo di Final Fantasy VII Revelation.
Progetto e sviluppo
Final Fantasy VII Revelation rappresenterà il terzo e ultimo capitolo della trilogia remake di Final Fantasy VII. Il team lo considera uno dei progetti più ambiziosi nella storia dei videogiochi, avendo suddiviso l’opera originale in tre titoli di grande portata. Il director Naoki Hamaguchi è coinvolto nel progetto da circa 12 anni.
L’obiettivo principale dello studio è offrire una conclusione soddisfacente alla storia e rispondere a tutti i misteri emersi in Final Fantasy VII Remake e Final Fantasy VII Rebirth.
Lo sviluppo di ogni capitolo si è evoluto in modo indipendente, adattandosi alle possibilità tecnologiche e alle aspettative dei giocatori di volta in volta.
Il significato di «REVELATION»
Il sottotitolo è stato scelto da Tetsuya Nomura, direttore creativo del franchise. Dopo aver valutato diverse opzioni, il team ha optato per REVELATION, un nome che fa riferimento alla risoluzione dei misteri e alla conclusione definitiva della trilogia di Final Fantasy VII. Il prefisso «RE» è stato mantenuto per garantire continuità alla serie.
Filosofia di design
Ogni capitolo doveva rappresentare un’evoluzione rispetto al precedente. Lo studio ha evitato di ripetere la stessa struttura di gioco nei tre titoli, puntando a migliorare costantemente l’esperienza affinché ogni gioco risultasse nuovo e coinvolgente per i fan di Final Fantasy.
Risposta al feedback di Rebirth
Il team non ha modificato la direzione generale del gioco in seguito alle opinioni dei giocatori. Tuttavia, ha analizzato attentamente le critiche relative ai minigiochi di Final Fantasy VII Rebirth. La conclusione è stata che il vero problema fossero le ricompense obbligatorie legate a questi contenuti.
Cambiamenti nei minigiochi
I minigiochi saranno ancora presenti in Final Fantasy VII Revelation e non verranno ridotti. Ora le ricompense saranno separate in base al tipo di contenuto: il contenuto di combattimento garantirà miglioramenti legati al sistema di combattimento, mentre i minigiochi offriranno principalmente aspetti cosmetici, come skin per personaggi e armi.
I giocatori che non apprezzano un minigioco potranno saltarlo dopo averlo provato una volta e ricevere comunque le ricompense corrispondenti. Questo sistema offrirà una maggiore libertà di gioco, permettendo a ogni utente di scegliere come preferisce giocare a Final Fantasy VII Revelation.
Maggiore libertà per il giocatore
Revelation mira a rendere ogni partita diversa in base alle decisioni del giocatore, offrendo un’esperienza ancora più personalizzata e coinvolgente.
Unreal Engine 4: la spinta tecnologica
Naoki Hamaguchi ha confermato che Final Fantasy VII Revelation sarà costruito su Unreal Engine 4. La scelta dell’engine, già collaudata in altri titoli Square Enix, permette al team di sfruttare un set di strumenti più flessibile rispetto al motore proprietario usato per i capitoli precedenti. Grazie a Unreal, gli sviluppatori possono ottimizzare le performance su Nintendo Switch 2 senza sacrificare la qualità visiva, implementare effetti di luce dinamica e gestire ambienti più complessi con un carico di lavoro ridotto.
Un mondo più aperto e dinamico
Con il nuovo motore, la mappa di Revelation si espande notevolmente: le aree di Midgar saranno collegate a regioni esterne più vaste, con transizioni fluide che eliminano i tradizionali caricamenti. Il design del mondo punta a una maggiore libertà di esplorazione, consentendo ai giocatori di scegliere percorsi alternativi, scoprire segreti nascosti e partecipare a missioni secondarie che si integrano organicamente nella narrazione principale. Hamaguchi ha sottolineato che la struttura “open‑world” non comprometterà la linearità drammatica tipica della saga, ma offrirà spazi più ampi dove le scelte del giocatore avranno un impatto visibile.
Sviluppo più rapido e flessibile
L’adozione di Unreal Engine 4 ha anche accelerato il ciclo di sviluppo. Gli strumenti di scripting visuale e il supporto per il versionamento cloud consentono al team di iterare su gameplay, ambienti e animazioni in tempi più brevi, riducendo i colloqui tra reparti. Questo significa che eventuali aggiornamenti post‑lancio, correzioni di bug o contenuti scaricabili potranno essere rilasciati con maggiore cadenza, mantenendo viva l’esperienza di gioco per tutta la vita del titolo.
Conclusioni
Final Fantasy VII Revelation si preannuncia come il coronamento di una trilogia ambiziosa, grazie a una tecnologia all’avanguardia, un mondo più aperto e una filosofia di sviluppo che mette al centro la libertà del giocatore. Se le premesse finora rivelate sono confermate, il titolo potrebbe ridefinire gli standard dei remake RPG su console di nuova generazione, offrendo un’esperienza ricca, fluida e personalizzabile per i fan di lunga data e per i nuovi arrivati.
