Poco più di una settimana fa, Stati Uniti e Cina hanno firmato una storica tregua a reciproco vantaggio. In base all’accordo, gli asiatici avranno accesso a software avanzati per la produzione di chip, mentre gli americani potranno sfruttare i minerali di terre rare. Anche se sono passati solo 10 giorni, la crescita economica di entrambi è impressionante, con molti giganti tecnologici che quasi ogni giorno battono tutti i record precedenti. Ecco perché l’ultima mossa delle aziende cinesi potrebbe essere ancora una volta la notizia più celebrata dagli Stati Uniti. Come sottolinea Ars Technica, le aziende del Paese asiatico si stanno affrettando ad acquistare i chip H20 di Nvidia, una serie di componenti progettati per rispettare le restrizioni alle esportazioni imposte dal Paese asiatico. In effetti, la stessa Nvidia è in attesa delle licenze del governo statunitense per riprendere le spedizioni di questi chip in Cina. Se ci riuscirà, le prime stime indicano che potrebbe generare da queste vendite un fatturato aggiuntivo compreso tra 13,8 e 18,4 miliardi di euro.La posizione di Nvidia è decisivaIl CEO di Nvidia Jensen Huang, una delle voci più autorevoli del settore, ha incontrato Donald Trump solo pochi giorni fa, una situazione che secondo molti è servita a facilitare la mossa delle licenze. Per anni, una parte importante della roadmap dell’azienda si è concentrata sullo sviluppo di GPU per i data center, un compito che mira a sfruttare in modo efficiente i modelli di intelligenza artificiale. Di conseguenza, tutti gli occhi sono puntati sui chip H20. Si tratta attualmente delle unità più potenti disponibili legalmente sul mercato cinese, dato che alcune aziende non si fanno scrupoli a rivolgersi al mercato nero. Non importa nemmeno che non siano potenti come altre versioni dell’azienda, dato che aziende come ByteDance e Tencent stanno già effettuando ordini attraverso un elenco approvato da Nvidia. Di conseguenza, le azioni delle aziende asiatiche hanno dato valore all’analisi di Huang, che ha evidenziato come la Cina sia un mercato enorme, innovativo e determinante per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.Grazie alla ripresa delle vendite di chip H20, nelle ultime settimane le tensioni tecnologiche tra Stati Uniti e Cina si sono attenuate. Nvidia, da parte sua, ha dovuto effettuare una rettifica contabile di 4,14 miliardi di euro in inventario e impegni non rispettati a seguito del veto, poiché le vendite in Cina hanno generato il 13% delle entrate totali del marchio nell’ultimo anno fiscale. Così, a seguito di questa nuova situazione, l’azienda ha confermato che sta lavorando al lancio di un chip chiamato RTX Pro con il quale cercherà di adeguarsi alle normative cinesi, ma non ci sono ancora informazioni specifiche in merito. Immagine principale da 3DJuegos In 3DJuegos | Gli esperti hanno fissato una data per una nuova crisi dei semiconduttori dopo quella del 2020: “Tenemos 10 años para evitarlo” In 3DGames | Taiwan sposta l’attenzione per dare priorità alle fabbriche di chip statunitensi, ma dimentica un dettaglio: il Giappone non dimentica né perdona

