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Bobby Kotick voleva Phil Spencer come successore in Activision Blizzard

Bobby Kotick, ex CEO di Activision Blizzard, avrebbe “rubato” un dirigente di Xbox per nominarlo suo successore

La carriera di Phil Spencer, attuale CEO di Xbox, non è stata affatto lineare. Nonostante abbia trascorso ben 38 anni in Microsoft — iniziando come stagista nel 1988 — il suo percorso avrebbe potuto prendere una piega completamente diversa, almeno secondo le intenzioni di Bobby Kotick, ex CEO di Activision Blizzard.

Nel 2008, Spencer divenne direttore generale di Microsoft Studios, per poi essere promosso vicepresidente della divisione l’anno successivo. Tuttavia, fu solo nel 2014 che Satya Nadella, allora nuovo CEO di Microsoft, gli affidò la guida dell’intera divisione Xbox. Proprio in quel periodo, Kotick cercò di convincerlo a unirsi ad Activision, vedendo in lui un potenziale successore.

In un’intervista rilasciata a Kleiner Perkins, Kotick ha rivelato: “Ho provato a convincere Phil a guidare uno dei nostri business”. Secondo l’ex CEO, Spencer era un manager di grande talento, ma limitato all’interno di Microsoft.

Arrivò addirittura a immaginarlo come suo successore: “Ero pronto a nominarlo, probabilmente, mio successore. Durante le trattative era facile convincerlo: lo conoscevo bene e pensavo sarebbe stato un grande leader per il futuro”.

Tuttavia, prima ancora che Spencer potesse formalizzare il suo ingresso in Activision, Nadella gli offrì la direzione di Xbox.

Sorprendentemente, Kotick non si sentì tradito, anzi: “Poi mi chiamò per dirmi che gli avevano offerto la carica di capo di Xbox. Gli risposi: ‘Ti voglio qui e mi piacerebbe che restassi, ma è il lavoro dei tuoi sogni; accettalo’”.

L’ex dirigente di Activision ha aggiunto: “Ovviamente volevo che rimanesse con noi. Ero pronto ad assumerlo; si potrebbe dire che l’ho assunto per un certo periodo”. Kotick ha sottolineato che questo rapporto pregresso ha reso l’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft più semplice dal suo punto di vista. “Lo conoscevo bene e pensavo sarebbe stato un grande custode dell’azienda, capace di guidarla in modo responsabile e garantire il suo futuro a lungo termine”, ha spiegato.

Anche se le cose non sono andate esattamente come sperava, Kotick ritiene che l’esito sia stato positivo. Nonostante non sia più attivo nell’industria dei videogiochi dopo aver lasciato la guida di Activision Blizzard nel dicembre 2023 e aver assunto il ruolo di direttore non esecutivo presso The Coca-Cola Company, ha assicurato di aver ricevuto solo feedback positivi da chi lavora attualmente in Xbox.

“Non sono cambiate molte cose, per quanto ne so.

Non c’è più tanta burocrazia; ora si concentrano maggiormente sui loro studi di sviluppo e le persone che ci lavorano sembrano abbastanza soddisfatte della decisione. Questo è ciò che ho sentito”, ha concluso.

Questa testimonianza di Kotick offre uno sguardo interessante sulle dinamiche interne di due colossi dell’industria videoludica e su come le decisioni di pochi individui possano influenzare il destino di intere aziende. La scelta di Phil Spencer di rimanere in Microsoft e guidare Xbox ha senza dubbio plasmato il panorama del gaming moderno, soprattutto considerando l’importanza strategica dell’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft.

Inoltre, la vicenda sottolinea come i rapporti personali e professionali tra leader del settore possano giocare un ruolo cruciale nelle grandi manovre aziendali. Kotick, pur avendo perso l’opportunità di avere Spencer come successore in Activision, ha dimostrato una visione lungimirante e un rispetto sincero verso il collega, riconoscendo il valore della sua scelta e augurandogli il meglio.

Con Phil Spencer al timone, Xbox ha continuato a espandersi, puntando su innovazioni tecnologiche, acquisizioni strategiche e una forte attenzione alle esigenze degli sviluppatori e dei giocatori. Questo approccio ha contribuito a rafforzare la posizione di Microsoft nel mercato globale dei videogiochi, rendendo Xbox una delle piattaforme più influenti e apprezzate.

La storia di questa quasi collaborazione mancata tra Kotick e Spencer rimane un interessante aneddoto che evidenzia quanto il settore videoludico sia in continua evoluzione e quanto le scelte individuali possano avere un impatto duraturo sull’intero ecosistema.

Redazione GamingParkRedazione GamingPark
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