I giocatori hanno fatto sentire la loro voce e Electronic Arts ha risposto.EA Sports College Football 27 è finito recentemente al centro di una polemica a causa dell’introduzione di microtransazioni che consentivano di accelerare il progresso nelle modalità single-player Dynasty e Road to Glory.

Molti fan hanno percepito questa scelta come l’ennesimo tentativo di EA di monetizzare ulteriormente, nonostante avessero già acquistato il gioco a prezzo pieno, scatenando un’ondata di critiche rivolte allo sviluppatore per quella che è stata vista come avidità. La reazione della community ha però portato a un risultato positivo: Electronic Arts ha deciso di eliminare le microtransazioni.
EA ha comunicato la decisione con un lungo messaggio pubblicato sul profilo ufficiale di College Football 27 su X. «Volevamo offrire l’esperienza più profonda di sempre, con nuovi Dynasty Blueprint, nuove posizioni in Road to Glory e la migliore giocabilità di College Football», si legge nel post degli sviluppatori. «Tuttavia, i vostri feedback su Road to Glory e Dynasty ci hanno fatto capire che non abbiamo centrato l’obiettivo con l’introduzione delle opzioni di progressione a pagamento. Queste sono state aggiunte indipendentemente alla modalità di progressione più profonda per offrire più scelte ai giocatori, ma ci avete detto che non apportano il valore che avevamo previsto.»
Per questo motivo, il team di College Football 27 ha rimosso le controverse microtransazioni dalle modalità Dynasty e Road to Glory, segnando una vittoria per tutti i giocatori che avevano criticato il sistema di monetizzazione fin dal lancio, avvenuto lo scorso 9 luglio. Guardando al futuro, EA promette un dialogo più stretto con la community per decidere e annunciare le novità della saga di football americano universitario: «Il nostro obiettivo per i piani di servizio live di College Football 28 e oltre sarà offrire contenuti e funzionalità di valore con maggiore trasparenza e comunicazione.»
Il ruolo dei creator nella controversia di College Football 27
Nonostante Electronic Arts abbia fatto marcia indietro sulle microtransazioni di Dynasty e Road to Glory grazie alle centinaia di fan che si sono espressi sui social, è fondamentale sottolineare il ruolo chiave dei creator nella vicenda. Alcuni streamer affiliati al programma EA Creator Network, un’iniziativa per promuovere i videogiochi della compagnia, sono infatti emersi come le voci più critiche contro i micropagamenti del gioco.
Bordeaux è stato il creator più determinante, avendo svelato il problema e dato il via alle prime proteste della community con un video su YouTube che ha superato le 547.000 visualizzazioni.
La sua critica ha spinto altri streamer a unirsi alla causa, facendo sì che gran parte della community di College Football 27 venisse a conoscenza della polemica poche ore dopo il lancio ufficiale. Oggi questi influencer festeggiano la vittoria contro EA, ma non sono del tutto soddisfatti dell’esito finale.
Lo stesso Bordeaux ha espresso questo sentimento in un post su X, dichiarando inoltre che la sua collaborazione con Electronic Arts è definitivamente terminata. «Abbiamo vinto una battaglia, ma non la guerra», ha scritto. «C’è un motivo per cui non lavorerò mai più con EA. Parlano di “piani di servizio live per College Football 28 e oltre”. Tenete pure le modalità offline come un’esperienza sandbox.»
In questo senso, il creator ritiene che gli sviluppatori non abbandoneranno l’idea di riempire le modalità single-player di microtransazioni e, sebbene i giocatori abbiano ottenuto questa ultima vittoria, «la fiducia si ricostruisce nel tempo, non con una singola decisione».
