La ristrutturazione di Xbox ha avuto un impatto significativo su Bethesda, tanto che ora gli sviluppatori temono un calo del morale e possibili ritardi nel lancio di The Elder Scrolls 6. Secondo fonti anonime di IGN, lo studio dietro Fallout e Starfield ha perso oltre 50 dipendenti a causa dell’ultima ondata di licenziamenti di Microsoft, inclusi membri “chiave” del team impegnati sul tanto atteso successore di Skyrim. Di conseguenza, l’atmosfera negli uffici è peggiorata e alcuni sviluppatori sono preoccupati per eventuali periodi di crunch o cambiamenti nella data di uscita del gioco. ## Timori di essere sostituiti da “manodopera esterna più economica”
I dipendenti intervistati da IGN manifestano preoccupazioni sia per il futuro dello sviluppo di The Elder Scrolls VI sia per la propria stabilità lavorativa. “C’è il timore di essere rimpiazzati da manodopera esterna più economica, oppure che vengano assunte persone che dovranno affrontare un lungo periodo di adattamento (i nostri tool sono proprietari e altri sviluppatori non sapranno come funzionano), il che potrebbe causare ulteriori ritardi e costringerci a fare crunch per recuperare il tempo perso”, spiega uno degli impiegati. “Eravamo tutti molto entusiasti e motivati per The Elder Scrolls 6, ma questi licenziamenti hanno avuto un effetto devastante sul nostro morale”, racconta un altro sviluppatore di Bethesda. “Lavoravamo già con margini molto stretti e temiamo che questo possa ritardare il gioco (anche se, per quanto ne sappiamo, non è stata ancora fissata una data di uscita definitiva).”
Paure simili riguardano anche altri reparti dell’azienda: una fonte sostiene che “l’azienda voglia compensare la perdita di talenti ricorrendo all’outsourcing”, come dimostra il fatto che il reparto di controllo qualità (QA) sia stato “decimato”.

“I miei colleghi mi hanno detto che stanno già chiedendo a questi di formare nuovi contractor. Non ho idea di come continueranno ad aggiornare Fallout 76 senza assumere uno studio esterno.”
## La nuova strategia di Bethesda
Una delle novità più rilevanti emerse dal terremoto informativo causato dalla ristrutturazione di Xbox riguarda la nuova strategia di Bethesda. ZeniMax Online Studios, la casa madre che include gli sviluppatori di Starfield, ha ricevuto l’ordine di concentrare gli sforzi sulle sue cinque saghe principali: Fallout, DOOM, Quake, Wolfenstein e The Elder Scrolls. Secondo un’email interna inviata da Jill Braff, capo di Bethesda, al personale, il team dovrà ora allinearsi ancora di più per raggiungere i propri obiettivi. Il comunicato sottolinea che i recenti cambiamenti nello studio “riflettono le realtà della nostra industria e del nostro business, e la nostra responsabilità di garantire che Bethesda operi su basi più solide”. Con l’obiettivo di “raggiungere il successo in futuro”, l’azienda deve “cambiare direzione”. “Dobbiamo rafforzare il nostro business, tornare a una crescita sostenibile e assicurarci di poter continuare a investire nelle nostre franchise e nei nostri giocatori.” Come indicato nell’email, ciò significa concentrare gli sviluppatori sulle “franchise più forti” della divisione.
Ma come si rafforzano le saghe di punta dopo aver licenziato un buon numero di sviluppatori? Secondo una delle fonti di IGN, alcuni membri di ZeniMax Online Studios appartenenti al team di The Elder Scrolls Online aiuteranno Bethesda durante la produzione di The Elder Scrolls 6.
Tuttavia, notifiche lavorative negli Stati Uniti mostrano che questa compagnia ha subito una significativa riduzione del personale dopo i tagli di Microsoft. Più precisamente, sono stati licenziati 212 dipendenti di ZeniMax Online, a cui si aggiunge più della metà del personale di id Software e il 25% di Obsidian Entertainment. ## Un tributo agli sviluppatori licenziati
Il licenziamento di oltre 50 sviluppatori a causa della ristrutturazione di Xbox ha rappresentato un duro colpo per il morale di Bethesda. “La loro perdita avrà un effetto sostanziale e a catena sul gioco e sul morale dello studio”, affermano le fonti di IGN. “Sono stati colpiti professionisti di tutte le discipline: programmatori, artisti e designer.”
Tra i più colpiti, raccontano gli sviluppatori, c’è un professionista che lavora in Bethesda sin dai tempi di The Elder Scrolls: Morrowind. Per esprimere tristezza e frustrazione per la situazione, il team ha organizzato un omaggio per i licenziati con foto e fiori in alcune delle loro sedi (uno di questi è stato rimosso su ordine del dipartimento Risorse Umane). Inoltre, Bethesda sta incoraggiando i giocatori a far sentire la propria voce e a criticare la serie di chiusure e licenziamenti di Microsoft su Xbox Player Voice, la piattaforma di feedback del brand.
“Credo che l’ombra dei licenziamenti sarà una realtà con cui dovremo convivere finché non ci sindacalizzeremo”, commenta uno degli sviluppatori. La ristrutturazione di Xbox comporta il taglio di 3.200 posti di lavoro tra i vari studi e dipartimenti dell’azienda; 1.600 di questi sono stati effettuati con effetto immediato, mentre altri 1.600 saranno notificati nel corso dei prossimi dodici mesi. “Ai ‘sopravvissuti’ è stato detto che sono al sicuro dai prossimi 1.600 licenziamenti, ma non è del tutto rassicurante”, aggiunge un membro di Bethesda colpito dai tagli.
“Anche se fosse vero, chi garantisce che non ci saranno altri 1.600 licenziamenti l’anno successivo? Ha lasciato una sensazione desolante: quella di rendersi conto che non ti ritirerai mai dopo aver lavorato in Xbox. La tua carriera finisce quando ti dimetti o vieni licenziato, è così semplice”, conclude.
