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Ex capo PlayStation critica Steam Machine per prestazioni e prezzo elevato

Ex capo di PlayStation stronca Steam Machine: un ritorno ai tempi della PS4?

Le prime Steam Machine stanno finalmente arrivando nelle case dei “più veloci del West”, ovvero di chi ha completato per primo il modulo di preordine di Valve. Tra i primi a riceverle c’è un volto noto del settore: Shuhei Yoshida, ex capo di PlayStation Studios. Dopo aver condiviso le sue prime impressioni su compattezza e design, Yoshida ha pubblicato un’analisi più approfondita dopo diverse ore di gioco, con risultati non del tutto entusiasmanti.

Secondo Yoshida, le principali criticità della nuova Steam Machine riguardano prestazioni e prezzo. Sebbene si tratti di opinioni personali, per un quadro tecnico più dettagliato si possono consultare test approfonditi come quelli di Digital Foundry.

Tuttavia, l’ex dirigente di Sony ha sottolineato come una delle maggiori delusioni del sistema sia proprio il rendimento nei giochi, da lui definito “nella media”. Yoshida si aspettava di più da una macchina pensata per portare l’intero catalogo di Steam sui televisori. Il sistema, infatti, consiglia di giocare di default a 1080p, un dettaglio che l’ex manager ha paragonato a un “ritorno ai tempi di PlayStation 4”, criticando apertamente specifiche che appaiono insufficienti rispetto agli standard attuali del gaming.

Proprio su questo punto, la settimana scorsa si era già acceso un dibattito.

Nonostante Valve avesse inizialmente annunciato le sue Steam Machine con uno slogan promettente — “gioca in 4K e 60 FPS con FSR, grazie a una CPU e GPU AMD semipersonalizzate” — pochi giorni dopo ha corretto la comunicazione. Ora, infatti, si legge che la Steam Machine può essere goduta a una “risoluzione fino a 4K con FSR 4.1, grazie a una CPU e GPU AMD indipendenti e semipersonalizzate”, senza più alcun riferimento al frame rate.

Shuhei Yoshida Steam Machine
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A livello tecnico, il sistema integra una GPU basata su architettura RDNA 3 e un processore AMD personalizzato, ottimizzato per un consumo energetico contenuto.

Yoshida, però, si è limitato a commentare che “fatica a funzionare secondo gli standard attuali”. Per un’analisi più precisa, possiamo fare riferimento ai test preliminari di Digital Foundry, che ha confrontato le prestazioni hardware con quelle di una PS5. Ad esempio, titoli come Crimson Desert, con impostazioni visive simili a quelle delle console, girano a meno di 50 FPS nelle aree più affollate, senza alcun tipo di scaling, equiparandosi a una PS5 base in modalità performance.007 First Light, invece, raggiunge 60 FPS stabili con impostazioni grafiche simili, a 1440p e con FSR in modalità Performance— che riduce la risoluzione nativa del 50% — mentre su PS5 si ottiene questo frame rate solo in modalità performance con una risoluzione interna di 720p, scalata con FSR 3.1.

Yoshida ha inoltre segnalato un altro problema: alcuni giochi impiegano moltissimo tempo ad avviarsi dal menu di Steam. Un aspetto che lascia perplessi, considerando che la nuova Steam Machine monta 16 GB di RAM e un SSD NVMe che, secondo i dati di TechPowerUp, offre velocità di lettura sequenziale fino a 7.000 MB/s e di scrittura fino a 5.500 MB/s.

Una configurazione che, sulla carta, dovrebbe garantire tempi di caricamento rapidissimi.

Steam Machine SSD NVMe
L’SSD NVMe della Steam Machine promette velocità elevate, ma i tempi di caricamento restano un punto critico

Nonostante le critiche, non sono mancati i complimenti. Yoshida ha elogiato la facilità d’uso dell’interfaccia, sottolineando come SteamOS si riveli un sistema operativo estremamente intuitivo. Ha inoltre apprezzato una caratteristica che ritiene geniale, soprattutto per un mini PC(già presente su console come Xbox e PlayStation): la possibilità di accendere la macchina premendo un pulsante del nuovo Steam Controller. Ha apprezzato anche dettagli di design come la scocca intercambiabile e i video di avvio casuali, pur esprimendo qualche riserva sul controller stesso.

Steam Machine design
La Steam Machine offre un design curato, con scocche intercambiabili e un’interfaccia SteamOS molto apprezzata

In conclusione, Yoshida riconosce che la Steam Machine risponde a una precisa esigenza: portare il catalogo di giochi PC direttamente nel salotto di casa in modo semplice, anche se non si tratta di un prodotto per tutti.

Per lui, la possibilità di avere la propria libreria Steam sul televisore giustifica già l’acquisto, pur ammettendo che il prezzo— superiore ai 1.000 euro per il modello base, senza includere lo Steam Controller— rappresenta l’ostacolo principale. Ha definito il costo “poco amichevole” e ha ammesso di avere difficoltà a consigliarla al grande pubblico, se non a chi è disposto a sperimentare con essa.

In definitiva, la nuova Steam Machine si presenta come un dispositivo interessante per gli appassionati che desiderano un’esperienza PC semplificata sul grande schermo, ma con alcune limitazioni tecniche che ne frenano il potenziale. La sfida per Valve sarà ora quella di migliorare le prestazioni e ottimizzare l’esperienza utente, magari con aggiornamenti software o future revisioni hardware, per rendere questa piattaforma più competitiva e appetibile anche per un pubblico più ampio.

Per chi fosse interessato ad approfondire, consigliamo di seguire i prossimi aggiornamenti e le recensioni di esperti del settore, che potranno fornire un quadro più completo sull’evoluzione di questa nuova proposta di gaming da salotto.

Redazione GamingParkRedazione GamingPark
Redazione GamingParkhttp://www.gamingpark.it
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