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EA Taglia Posti Lavoro

L’onda di licenziamenti nel settore dei videogiochi non accenna a diminuire e ora è Electronic Arts a decidere di ridurre la sua forza lavoro totale. Numerosi dipendenti dell’azienda hanno confermato pubblicamente e privatamente che la dirigenza ha deciso di eliminare posizioni lavorative in aree come il servizio clienti, IT, reclutamento e sicurezza, con l’obiettivo di ottimizzare le risorse e migliorare l’efficienza aziendale.

Sebbene non sia stata resa nota la cifra esatta dei dipendenti coinvolti, la logica dell’azienda è quella di ristrutturare il proprio lavoro per migliorare la competitività nel mercato dei videogiochi online e dei giochi per console e PC. Fonti vicine all’operazione hanno rivelato a Kotaku che i tagli non riguardano solo dipendenti in posizioni remote negli Stati Uniti, ma anche lavoratori degli uffici di EA a Hyderabad, in India, che si occupano di sviluppo di giochi e servizi di supporto ai giocatori. Le informazioni sono anche emerse sui social media, poiché Diana Cornejo, ex capo del reclutamento, e altri professionisti hanno confermato l’onda di licenziamenti con pubblicazioni separate su LinkedIn, sottolineando l’impatto sulla comunità dei giocatori e sulla industria dei videogiochi in generale.

In alcuni casi, la decisione ha colpito persone che lavoravano nell’azienda da oltre dieci anni, con una grande esperienza nel settore dei giochi per PC, console e dispositivi mobili. Oltre a questi post, Kotaku ha anche avuto accesso a un’e-mail inviata al team di Fan Care di EA (servizio clienti) in cui si definisce l’onda di licenziamenti come parte del lavoro per migliorare l’efficienza e la qualità del servizio ai giocatori. La decisione di ridurre la forza lavoro è stata presa per garantire la sostenibilità a lungo termine dell’azienda e per consentire di investire in nuove tecnologie e giochi innovativi, come ad esempio i giochi di realtà virtuale e aumentata. L’industria dei videogiochi sta attraversando una crisi importante e EA non si è mantenuta al margine in quanto a licenziamenti dei dipendenti. Tra le altre cose, il conglomerato di intrattenimento ha deciso di eliminare 300 posizioni lavorative ad aprile 2025 (movimento che è stato accompagnato dalla cancellazione di due giochi di Respawn Entertainment), ha ridotto la forza lavoro di Codemasters a maggio e ha chiuso Cliffhanger Games, portando via il gioco AAA di Black Panther. Questa catena di cattive notizie non si è fermata da allora, poiché anche Battlefield 6 ha avuto problemi con una serie di licenziamenti di massa a marzo 2026, che hanno colpito i fan dei giochi di azione e avventura.

I giocatori non hanno tardato a reagire alla notizia, ricordando l’acquisto di Electronic Arts da parte di un consorzio di investitori composto dal Fondo di Investimento dell’Arabia Saudita (PIF), Silver Lake e Affinity Partners, che ha annunciato la sua decisione di acquisire l’azienda guidata da Andrew Wilson per 55.000 milioni di dollari; l’operazione deve ancora superare lo scrutinio di diverse autorità antitrust, ma è prevista la chiusura per il primo trimestre dell’anno fiscale 2027. La comunità dei giocatori è preoccupata per il futuro dei giochi EA e per l’impatto che l’acquisto potrebbe avere sulla qualità e sulla quantità dei giochi sviluppati. Tuttavia, uno dei dettagli più importanti dell’operazione è che il PIF, Silver Lake e Affinity Partners porteranno a termine la transazione con una combinazione di denaro contante (circa 36.000 milioni di dollari) e 20.000 milioni di dollari di finanziamento di debito fornito dalla banca JPMorgan Chase. Si prevede che 18.000 milioni di dollari saranno restituiti con la chiusura dell’acquisto, il che potrebbe avere un impatto significativo sulla strategia di sviluppo dei giochi e sulla gestione delle risorse dell’azienda. Pertanto, c’è chi teme che i tagli come quello rivelato oggi saranno più frequenti dopo la chiusura definitiva dell’operazione per compensare il debito emesso e per garantire la sostenibilità a lungo termine dell’azienda, con possibili ripercussioni sulla qualità e sulla quantità dei giochi sviluppati.

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