Lo studio dietro MechWarrior taglia circa un terzo del personale per garantire la sostenibilità economica e proseguire con i nuovi contenuti.

Piranha Games licenzia un terzo dei dipendenti: la conferma del CEO
Lo studio dietro la saga MechWarrior ha comunicato ufficialmente i tagli al personale.Piranha Games, società controllata dal gruppo Enad Global 7, ha infatti licenziato circa il 30% dei suoi dipendenti questa settimana.
La notizia è stata inizialmente diffusa da Arman Nouri, senior environment artist presso Epic Games e in passato impiegato in Piranha Games, che aveva parlato di tagli più consistenti, fino al 60% del personale, e di un possibile abbandono della saga MechWarrior. Tuttavia, il CEO dello studio,Russ Bullock, ha chiarito la situazione: «Non è esattamente così. Sì, è stato licenziato il 30% del team, è stato un momento difficile, ma continuiamo a lavorare al DLC».
Tra i dipendenti coinvolti nei licenziamenti figurano figure chiave dello sviluppo: sceneggiatori, artisti degli effetti visivi, level designer e ingegneri software.
Questa non è la prima ondata di tagli per Piranha Games. Già a gennaio 2025, lo studio aveva avviato una ristrutturazione che aveva portato al licenziamento di 38 dipendenti. All’epoca, la motivazione ufficiale era stata un insuccesso commerciale di MechWarrior 5: Clans, il cui fatturato sarebbe stato inferiore alle aspettative. I licenziamenti erano stati presentati come una misura necessaria per garantire la sostenibilità economica dello studio, permettendo di «continuare a lanciare nuovi contenuti secondo i piani prestabiliti».
