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Rockstar Games conferma accesso non autorizzato a dati limitati

Rockstar Games ha subito un attacco informatico con accesso non autorizzato a dati di terze parti, senza impatto su GTA VI e sui giocatori.

Dati limitati trafugati dopo l’attacco hacker a Rockstar Games: nessun impatto su giocatori e sviluppo di GTA VI

Rockstar Games, lo studio dietro la serie Grand Theft Auto, ha confermato di essere stato vittima di un attacco informatico. In una dichiarazione rilasciata a IGN, un portavoce dell’azienda ha rassicurato la community: «Abbiamo riscontrato un accesso non autorizzato a una quantità limitata di dati di terze parti. Al momento, non risultano compromessi né i sistemi interni né le informazioni dei nostri giocatori».

L’incidente è stato reso noto nel weekend grazie a un articolo pubblicato da The CybersecGuru, un sito specializzato in sicurezza informatica. Secondo la ricostruzione, gli attaccanti avrebbero sfruttato Anodot, uno strumento di monitoraggio, utilizzando token di autenticazione considerati validi dai sistemi di Rockstar. Questo avrebbe permesso l’accesso ai database aziendali.

Il gruppo responsabile dell’attacco,ShinyHunters, vanta già una lunga lista di bersagli illustri, tra cui Microsoft, Wattpad, Cisco, AT&T e Ticketmaster. In una nota pubblica, gli hacker hanno annunciato di stare estorcendo Rockstar e hanno fissato una scadenza al 14 aprile per il pagamento, minacciando di rendere pubbliche le informazioni sottratte in caso di mancato adempimento.

Questo non è il primo episodio di questo tipo per Rockstar, ma sicuramente il più rilevante risale al 2022, quando vennero diffusi decine di video di GTA VI in sviluppo dopo un’intrusione nella rete interna condivisa tramite Slack.

Attualmente, Rockstar sta lavorando a Grand Theft Auto VI, uno dei titoli più attesi degli ultimi anni. Dopo diversi rinvii, la data di lancio è stata posticipata a novembre 2026.

La software house, inoltre, è sotto i riflettori anche per un’altra vicenda: è stata citata in giudizio per il licenziamento di una trentina di dipendenti che stavano per costituire una sezione sindacale IWGB all’interno dell’azienda.

Redazione GamingParkRedazione GamingPark
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