Fin dalla sua presentazione, avvenuta quasi sei anni fa, Pragmata è stato avvolto da un alone di mistero, tra continui ritardi e poche informazioni.
Analisi di Pragmata: lo sparatutto più innovativo del 2024
«Ho Diana da appena un giorno e mezzo, ma se le succedesse qualcosa ucciderei tutti nella stanza e poi me stesso».
Un capolavoro di Capcom che riscrive le regole degli sparatutto
Pragmata, il nuovo shooter in terza persona di Capcom, si afferma come uno dei titoli più innovativi del 2024, unendo una meccanica di combattimento rivoluzionaria a una narrazione coinvolgente e a un personaggio non giocante indimenticabile: Diana, la bambina robot che ci accompagna in questa avventura.
Fin dalla sua presentazione, avvenuta quasi sei anni fa,Pragmata è stato avvolto da un alone di mistero, tra continui ritardi e poche informazioni. Eppure, fin da subito, ho creduto in questo progetto. C’era qualcosa di magico, di indefinibile, che mi faceva intuire che Capcom stesse lavorando a qualcosa di speciale. Le informazioni filtrate negli ultimi anni mi hanno riportato alla mente i Capcom Five— quei cinque titoli per GameCube (P.N. 03, Killer 7, Viewtiful Joe, Resident Evil 4 e il mai nato Dead Phoenix) che volevano essere non solo eccellenti, ma anche audaci e originali. È proprio questo spirito innovativo a permeare Pragmata, diretto da Cho Yonghee, e che lo rende, per ora, il mio gioco preferito del 2024.
Una trama avvincente tra Luna e mistero
La storia di Pragmata si svolge in un futuro in cui l’umanità ha scoperto sulla Luna un nuovo materiale in grado di essere stampato in 3D a basso costo. Quando la stazione lunare incaricata dell’estrazione, chiamata La Culla, perde i contatti con la Terra, un gruppo di astronauti viene inviato sul satellite per investigare. Ma, come spesso accade, le cose prendono una piega inaspettata: un terremoto intrappola Hugh, il protagonista, all’interno della Culla insieme a Diana, un robot dall’aspetto di bambina. Insieme, dovranno affrontare IDUS, l’IA che controlla la stazione e sembra essersi ribellata al controllo umano.
Questa è solo l’inizio di un’avventura ricca di colpi di scena, della durata di circa dieci ore, ma che può estendersi notevolmente grazie a numerosi segreti disseminati nelle diverse aree e alle attività opzionali.
Una meccanica di combattimento rivoluzionaria
A prima vista,Pragmata potrebbe sembrare un semplice sparatutto in terza persona con ambientazione fantascientifica, simile a Vanquish. In realtà, sotto la superficie si nasconde una delle meccaniche più innovative degli ultimi anni nel panorama degli shooter.
L’idea è tanto semplice quanto geniale: mentre ci muoviamo e miriamo, dobbiamo risolvere piccoli puzzle — simili al classico Pipe Mania— per hackerare e scoprire i punti deboli dei robot nemici, così da poterli danneggiare con le armi da fuoco. Un concetto che potrebbe sembrare controintuitivo (il mio consiglio è di provare la demo pubblica disponibile su tutte le piattaforme: le parole non bastano a spiegarlo), ma che funziona alla perfezione e introduce una ventata di freschezza in un genere spesso poco incline alle sorprese.
Gli scontri non si basano sulla velocità, ma sulla strategia e sul posizionamento. È fondamentale misurare le distanze, soprattutto nelle arene più strette, e priorizzare gli avversari. Per mantenere alta la varietà, il gioco introduce regolarmente nuovi elementi, come nodi di hacking che, se attraversati nei puzzle, producono effetti diversi, variazioni strutturali a seconda del tipo di robot, protezioni da abbattere per poter hackerare o nuovi tipi di armi per l’arsenale. Il dubbio che Pragmata potesse mantenere alto l’interesse per tutta la sua durata è stato fugato: ci è riuscito con successo.
Il Rifugio: cuore pulsante dell’avventura
Un altro elemento fondamentale di Pragmata è il Rifugio, una zona sicura che funge da centro operativo. Qui possiamo migliorare l’equipaggiamento di base (armatura, arma principale e capacità di hacking), acquistare armi secondarie, nodi di hacking e abilità speciali (come una sorta di bullet time nello schivare o un auto-hacking), oltre a ottenere informazioni sui nemici, tute per Hugh e Diana o segreti sulla Culla nei banchi del robot Cabin.
Il Rifugio ospita anche un modulo di addestramento, dove possiamo affrontare numerose sfide per ottenere ricompense e valute utili per gli upgrade. Ma non è tutto: è qui che si sviluppa e diventa palpabile il rapporto tra Hugh e Diana. Nelle aree della Culla ci sono punti di interesse che generano interazioni e dialoghi curiosi tra i due, ma nel Rifugio possiamo regalare a Diana oggetti della Terra stampati in 3D, come giocattoli o un’altalena, parlare con lei per rafforzare il nostro legame o addirittura giocare a nascondino.
Tuttavia, tutto questo ha un prezzo: il Rifugio funziona un po’ come un roguelite su larga scala, poiché al nostro ritorno riappaiono i nemici delle zone già visitate nella Culla, proprio come le fiamme di Dark Souls su scala ridotta.
Diana: il cuore emotivo di Pragmata
Meccanicamente,Pragmata funziona con la precisione di un orologio svizzero, ma Capcom si riserva un asso nella manica: Diana. La bambina robot che ci accompagna per tutta l’avventura non è un semplice strumento, ma un componente emotivo che dà senso e direzione alle nostre azioni. La sua innocenza, fragilità e ingenuità non solo cambiano Hugh, ma anche noi giocatori.
Dimenticatevi dei tipici NPC noiosi: Diana è un personaggio straordinariamente umano — per quanto possa sembrare paradossale — adorabile, mai invadente e capace di suscitare in noi un forte senso di attaccamento e protezione. La sua magia non deriva da una IA che ne simuli il comportamento in modo più o meno realistico, ma semplicemente dal fatto che è un personaggio ben scritto e sviluppato.
Un capolavoro tecnico: RE Engine al top
Dal punto di vista tecnico,Pragmata è un’ulteriore dimostrazione della solidità del RE Engine di questa generazione. Tutto si muove in modo estremamente fluido e stabile, inclusa la modalità a 120 FPS su PS5 Pro, mentre il dettaglio degli scenari, dei personaggi e degli effetti visivi durante i combattimenti è semplicemente fantastico. La direzione artistica è impeccabile e si riflette anche in un eccellente comparto sonoro, capace di rappresentare alla perfezione sia il caos dell’azione che la inquietante solitudine dell’assenza di gravità. La colonna sonora alterna con disinvoltura frenesia e malinconia, mentre il doppiaggio in spagnolo — con la voce di Diana che spicca in modo particolare — completa un’esperienza immersiva.
Pragmata: un successo che conferma Capcom al top
Alla fine, nonostante i dubbi che il suo lungo sviluppo poteva suscitare,Pragmata si rivela come un nuovo trionfo per una Capcom ancora in piena forma. Un gioco che non solo ridefinisce gli standard degli sparatutto, ma che riesce anche a emozionare, coinvolgere e sorprendere in ogni aspetto. Se cercate un’esperienza innovativa, emozionante e tecnicamente impeccabile,Pragmata è senza dubbio il titolo da non perdere nel 2024.
Tra i titoli d’azione più originali dell’anno,Pragmata spicca per la sua personalità unica e le meccaniche di gioco brillanti, all’altezza delle migliori produzioni della casa giapponese. Già a partire da aprile, il titolo si posiziona tra i principali contendenti al premio di Gioco dell’Anno.
Eppure, ciò che davvero lo distingue è il suo lato più profondo e umano: l’innocenza, la curiosità, la premura verso gli altri. Valori che, in un’industria spesso dominata dalla freddezza delle macchine, ricordano a tutti noi cosa significa essere umani. Questo è il vero successo di Pragmata— e forse anche la sorpresa più grande.
