Sbagliate a criticare il progetto Let’s Go

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La conferenza del 30 maggio ha diviso l’opinione pubblica con l’annuncio di Pokémon Let’s Go Pikachu e Let’s Go Eevee per Nintendo Switch, trovando il consenso dei giocatori di Pokémon GO e la bocciatura di chi brama la tanto discussa ottava generazione. Tra chi critica l’ennesimo ritorno nella regione di Kanto e chi invoca il progresso, i due titoli attesi per novembre 2018 sembrano aver deluso le aspettative fin dal primo e unico trailer pubblicato fino a questo momento.

Il progetto Let’s Go è dunque un flop annunciato? Analizziamo la situazione. Pochi mesi fa, precisamente a febbraio, ho pubblicato un articolo dal titolo “Treno Switch in partenza: ultima chiamata per il brand Pokémon”, dove ho elogiato l’innovazione che ha portato a capolavori quali The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Super Mario Odyssey e (seppur in minor parte) Xenoblade Chronicles 2, invitando il brand Pokémon a seguirne le coraggiose orme.

The Pokémon Company e Game Freak sono riusciti a salire, nonostante il ritardo, sul treno Switch? Dal mio punto di vista, . Più o meno.

[DISCLAIMER] Le opinioni presenti in questa rubrica sono puramente personali e pertanto non devono essere considerate una verità inconfutabile. Le seguenti affermazioni si fondano su quanto visto fino al rilascio del primo e unico trailer del progetto Let’s Go.

[ATTENZIONE] L’articolo (titolo compreso) non vuole in alcun modo denigrare le opinioni altrui. L’intento è invece quello di proporre una visione differente e più ottimistica del progetto Let’s Go con i suoi pregi e i suoi difetti.

Carrozza 1 – Boxart & Art Style

L’assenza di stile e la mancanza d’identità montata sulla collina di Windows XP non ha convinto nessuno. Nemmeno me. Ma a dire il vero, da quando le boxart Pokémon presentano illustrazioni di pregio? Lo schema è sempre stato lo stesso: artwork e sfondo. Quest’ultimo, a dirla tutta, mai lontano dal classico pattern di colori legato al leggendario di turno. I titoli Let’s Go presentano semplicemente copertine deludenti in un brand che non ha mai eccelso in questo campo. E a costo di risultare ripetitivo, devo citare nuovamente The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Super Mario Odyssey e Xenoblade Chronicles 2, non per caso pietre miliari del progetto Switch.

L’art style è stato criticato in quanto considerato una regressione rispetto a Pokémon Ultrasole e Ultraluna. Già. Quei “capolavori indiscussi” di Ultrasole e Ultraluna. Tralasciando l’improbabile paragone, vorrei invece concentrare l’attenzione sulla bellezza, finora mai espressa in un gioco Pokémon, dei colori. Il progetto Let’s Go è vivo, allegro e caratteristico. Mai dei colori così accesi si erano imposti sull’ambiente di gioco, convincendo pienamente il mio giudizio.

Carrozza 2 – Overworld

Finalmente, dopo anni di attesa e timidi tentativi, il brand ha deciso ufficialmente di introdurre il sistema overworld. I mostriciattoli tascabili non saranno solo fedeli compagni di viaggio accanto a noi (con proporzioni fedeli, elemento da non sottovalutare), ma saranno addirittura parte integrante e visibile dell’ambiente, rendendo l’esperienza di gioco ancora più realistica e accattivante. È vero, la mappa strutturata in griglia è opinabile. È vero, il protagonista è palesemente un Nendoroid. Tuttavia, sarebbe stato fin troppo pretenzioso aspettarsi il capolavoro (2019?) subito dopo i difettosi giochi di sesta e settima generazione. Tornerò a parlare di questo punto nello specifico con la carrozza 5.

Carrozza 3 – Kanto

“Oh no, ancora Kanto”.

Questa frase è attualmente quotata a zero, tanto ne è stato abusato l’utilizzo. La storica regione di prima generazione è stata infatti confermata da Junichi Masuda come “una versione molto fedele a quella di Pokémon Giallo”. Tradotto: sarà difficile trovare modifiche significative della mappa. E ne sono contento. Se dovessi scegliere tra una Kanto rivisitata con Biancavilla sottomarina o una regione inedita nel 2019, opterei senza dubbio né rimorso su quest’ultima opzione. Kanto è affascinante e non necessita modifiche così come ogni altra regione delle seguenti generazioni, proprio perché forte di un’identità consolidata negli anni. Voglio Brock, voglio Misty, voglio Lavandonia e la Grotta Celeste. Se devo tornare a Kanto, voglio tornare nella regione che conosco e amo.

Carrozza 4 – Pokémon GO

Un altro elemento criticato dai sommelier del brand è il “nuovo” sistema di cattura, identico in tutto e per tutto alla meccanica introdotta da Pokémon GO nell’estate del 2016. Ritengo che il pubblico non abbia ricevuto il messaggio di tale mossa, per nulla azzardata ma anzi prevedibile e, personalmente, apprezzabile. Il progetto Let’s Go è fortemente connesso all’applicazione sviluppata da Niantic e ambisce, tra le tante cose, a raggiungere l’obiettivo di avvicinare gli Allenatori che giocano esclusivamente su smartphone. È importante inoltre sottolineare come il battle system non sia stato alterato, mantenendo le classiche battaglie.

Carrozza 5 – Innovazione o Evoluzione?

Torniamo alla carrozza 3, andando più in profondità. Si parla tanto di innovazione, un termine fondamentale per il futuro del brand e al centro del progetto Switch. Termine, tuttavia, ben differente da quelle che sono le vere fondamenta del progetto Let’s Go: evoluzione. È forse possibile ottenere un Charizard da Charmander senza prima passare per Charmeleon? Il principio base del mondo Pokémon ci ha insegnato che l’evoluzione non è un processo immediato ma lento e costante, livello dopo livello, gioco dopo gioco. Credere di poter passare da Ultrasole e Ultraluna a un capolavoro con meccaniche perfette e art style ineccepibile è senza dubbio fin troppo pretenzioso. Let’s Go è un passaggio necessario e positivo, un’evoluzione che ci strizza l’occhio con overworld e co-op in attesa che il nostro Charmeleon metta finalmente le ali nel 2019.

Carrozza 6 – Ottava Generazione

Non temete, l’ottava generazione sta arrivando. Nuova mappa, nuova storia, nuovi personaggi e nuovi Pokémon. Perché siamo ossessionati da questa parola? “Nuovo”. Mi chiedo come si sentano i giocatori di Super Mario che dopo quasi 40 anni ancora cercano di salvare sempre la stessa principessa.

Le informazioni sono ancora poche per condannare questo progetto, mai giudicare un gioco dalla copertina. Di conseguenza, è importante rimanere cauti sia con le critiche sia con gli elogi.

È ormai noto che i due titoli attesi per il 16 novembre non siano il gioco annunciato da Ishihara nel giugno del 2017. Dunque, divertitevi con Pokémon Let’s Go Pikachu e Let’s Go Eevee prendendoli per ciò che sono: un nostalgico viaggio nel tempo pronto a viziarci con le prime potenzialità espresse da Nintendo Switch.

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