Siamo conosciuti per i nostri pezzi.
Sembra un cliché banale, ma LEGO Batman è una vera lettera d’amore al Cavaliere Oscuro con un’avventura che rende omaggio, a suo modo, a più di 85 anni di storia.
A questo punto si può dire poco altro su Batman, uno dei personaggi più importanti della cultura popolare, un riferimento che ha trionfato ovunque abbia piantato maschera e mantello. In effetti, dobbiamo anche ringraziare il Cavaliere Oscuro per l’ascesa dei videogiochi di supereroi, che furono praticamente vituperati finché Rocksteady non creò la saga di Arkham, che non solo suscitò scalpore grazie a ciò che aggiunse a questo tipo di proposte, ma servì anche da ispirazione per coloro che vennero dopo. Tanto che, ancora oggi, la loro impronta si riflette in numerosi titoli e, come non potrebbe essere altrimenti, in LEGO Batman: The Dark Knight Legacy hanno riproposto quella stessa formula accompagnata, ovviamente, dall’umorismo caratteristico di questo tipo di proposte che sono così adatte per divertirsi disinvoltamente davanti allo schermo.

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Non è il primo videogioco della popolare saga di giocattoli da costruzione basata su Batman, ma è il capitolo più grande, completo e interessante fino ad oggi. Di solito è un segno distintivo della casa, ma in questo caso la virtù più grande che possiede è sempre presente, ed è l’amore e il rispetto che trasuda per il personaggio; Non c’è da stupirsi che abbia il sottotitolo “L’eredità del Cavaliere Oscuro”. È un omaggio agli 86 anni di storia di Batman, e l’avventura è composta da un’infinità traboccante di riferimenti a scene o momenti del personaggio visti in diversi media, come fumetti, film, televisione o, ovviamente, videogiochi. I fan riconosceranno immediatamente le sequenze provenienti dai suddetti ambiti, realizzate con quell’approccio amichevole con cui riescono a farci sorridere in questo momento, anche a costo di fare umorismo con alcuni momenti mediatici e assurdi. Include riferimenti, ad esempio, alla scena dello squalo della serie televisiva del 1966 o anche al momento “Marta” di Batman v Superman. Il bombardamento e gli stimoli sotto questo aspetto sono costanti, e la cosa più bella è che non sono forzati a realizzare, ma piuttosto adempiono allo scopo e non irrompono nelle sequenze di una storia che, tra ammiccamenti e omaggi, prevede anche i suoi momenti in cui il divertimento capitalizza sempre l’esperienza.
La campagna di LEGO Batman: The Dark Knight Legacy prende una decisione intelligente dopo aver superato un prologo un po’ più guidato, che inizia con Bruce da bambino e la storia che tutti conosciamo, che lo porta ad allenarsi per diventare il protettore della città. Da quel momento in poi, quando è il momento di diventare la vedetta di Gotham, inizia davvero un’avventura più densa di contenuti di quanto possa sembrare in superficie, e dove l’opera prende in prestito, spudoratamente e senza esitazione, gli elementi strutturali della saga di Arkham. Sia Rocksteady che Warner Bros. Montreal hanno infatti collaborato allo sviluppo. Le vibrazioni sono identiche, salvo le ovvie distanze che qui siamo di fronte ad un ambiente meno serio e profondo. La responsabilità, la stessa.
Tutto parte da una modalità storia che, per intenzionalità dei titoli LEGO, è pensata per essere goduta appieno nella sua modalità cooperativa sullo schermo locale, il che significa che Batman è sempre accompagnato dai suoi fedeli – o meno – alleati, che variano a seconda delle esigenze della sceneggiatura nel corso dei sei episodi di cui è composto il gioco. Nella storia, ovviamente, non mancano tutti gli ospiti e i luoghi di riferimento che si possano immaginare della festa e, a livello narrativo, i pezzi si incastrano alla perfezione, sia attraverso le cinematiche che parodiano momenti iconici, sia quelle pensate per l’occasione, dando forma a un set che rispetta molto ed elegantemente l’eredità di Batman.
La struttura è tanto semplice quanto efficace, e sfrutta al massimo un level design contenuto, ma avvolto da numerosi dettagli che aumentano il tempo investito. Ciascuno dei personaggi ha due diverse abilità; Batman, ad esempio, può utilizzare il batarang o il bat-artiglio per sbloccare gli elementi che impediscono il passaggio, o per aprire l’accesso ai numerosi segreti che si nascondono nelle ambientazioni giocattolo, ma piene di angoli e fessure. A volte è necessario cooperare e unire le abilità speciali dei protagonisti per risolvere piccoli ma ingegnosi ostacoli in cui sfruttare abilità e creatività. Se giocherai da solo, non preoccuparti, perché è perfettamente progettato in modo da poter passare da un personaggio all’altro quando opportuno.
Naturalmente, una parte importante del gioco è il sistema di combattimento, che è direttamente una copia carbone del sistema “Flusso libero” progettato per la saga di Arkham e che ha avuto un impatto così profondo. Oltre a premere il pulsante di attacco, dovrai stare molto attento alle icone sullo schermo per premere il pulsante di contrattacco o schivata quando opportuno, il tutto mentre colpiamo e distruggiamo spietatamente i nemici con una metodologia fluida come poche altre. Dobbiamo anche essere consapevoli dei rivali che abbiamo di fronte, e non mancano vecchie conoscenze come i nemici con scudi o quelli con bastoni elettrici, a cui bisogna fare movimenti specifici per farli mangiare la polvere. Esistono diversi livelli di difficoltà, e la modalità classica è un’esperienza semplice, pensata per essere vissuta con i più piccoli di casa, uno degli obiettivi principali di questo tipo di avventure.
Per aggiungere un inconveniente, la verità è che il punto meno ispirato del gioco sono gli scontri con i boss finali, che finiscono per essere poco vari e semplici, non potendo apportare molto e risultando un po’ noiosi nell’ultimo capitolo del gioco, dove ci sono numerosi scontri di questo tipo.
Tra missione e missione possiamo fare un giro nella particolare versione di Gotham creata per l’occasione. Una città più contenuta, ma spaziosa da esplorare con i suoi numerosi quartieri e molti compiti familiari, come intercettare le rapine dei criminali o risolvere gli enigmi Enigma sparsi per la città, oltre ad altre interessanti aggiunte che si sbloccano man mano che si avanza nell’avventura, come mettere dei localizzatori sugli animali che sono fuggiti dallo zoo, sfide di realtà virtuale o anche piccole sfide per consentire di viaggiare velocemente nei luoghi. Le sensazioni, ancora una volta, sono simili a quelle di giocare al seguito della saga di Arkham, sia in termini di contenuti che di continente, sfruttate dal modo in cui ci muoviamo da quelle parti, sia volando nel cielo o utilizzando la Batmobile a tutta velocità sull’asfalto.
La quantità di contenuti offerti dall’avventura è vasta e garantisce numerose ore di divertimento. Se ti concentri sulla campagna principale, puoi completarla senza problemi in circa quindici ore, ma se vuoi completare il gioco al 100% e scoprirne tutti i segreti, l’esperienza aumenta notevolmente, poiché ci sono un gran numero di missioni diverse e oggetti da collezionare sotto forma di abiti per i diversi personaggi, veicoli e altri cimeli di fumetti, film, serie e videogiochi. Se sei un fan del personaggio, ti divertirai quasi da morire finché non completerai il guardaroba di abiti che Bats e la sua famiglia hanno nella Batcaverna.
LEGO Batman: The Dark Knight Legacy è un meraviglioso omaggio che non potete perdervi se siete fan del personaggio, poiché vi piacerà particolarmente e vi farà sorridere in ogni momento grazie al suo umorismo sornione, che funge da perfetto contraltare al tono più sobrio che Batman è solito mostrare. Tenendo conto, inoltre, che la saga di Arkham è stata ostracizzata e che i tentativi di riformulare qualcosa di simile con altri personaggi dell’universo DC non sono andati particolarmente bene, diventa una sorta di sequel tanto inaspettato quanto gratificante, che ci riporta a tempi passati in cui il focus del personaggio brillava più che mai nei videogiochi. C’è sempre un raggio di luce nell’oscurità e spero che questo serva da nuovo punto di partenza. Perché un’eredità come questa va tutelata a tutti i costi.
