Videogiochi, come reagisce il cervello?

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Come il nostro cervello reagisce ai videogiochi? Un recente studio ha dimostrato che i videogiochi d’azione possono essere molto utili per attivare reti neurali.

Una delle grandi domande che da sempre alleggiano intorno ai videogiochi è se sono buoni per la nostra salute. Beh, un recente studio pubblicato sull’ultimo numero della rivista Nature, ha dimostrato che è proprio così. Secondo questo studio, i videogiochi sono buoni per attivare reti neurali e ci aiutano ad avere un coordinamento più veloce. Ed è dimostrato che i migliori giochi per abilitare queste caratteristiche sono i videogiochi  d’azione in stile Call of Duty.

Come indicato nello studio, i videogiochi d’azione migliorano le reti neurali nel insula, un’area del cervello associata con l’attenzione e  le capacità senso-motorie. Ecco perché se si gioca tanto a un gioco, i tempi di reazione a ciò che accade sullo schermo sono sempre più veloci e si è in grado di anticipare più facilmente eventi.

Videogiochi e cervello

Secondo la pubblicazione, questo è perché “in un gioco, la persona deve effettuare 150 risposte al minuto usando la tastiera e il mouse, il che richiede molta coordinazione. I dati dello studio indicano che la domanda di integrazione tra le funzioni di attenzione e attività senso-motoria che richiede potrebbe indurre la plasticità neuronale nell’insula“.

Il cervello è un organo in grado di prevedere, si può pensare a come fare qualcosa, se non è possibile farlo. I videogiochi offrono un feedback visivo, uditivo e di ricompensa molto maggiore rispetto a se si pensa semplicemente a come spostare la mano, in modo che si ottiene una maggiore attivazione corticale“.

Per condurre questo studio e arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno esaminato 27 sottoregioni insulari dei giocatori esperti che hanno vinto tornei di videogiochi a livello regionale e nazionale, e li hanno confrontati con quelli di 30 persone che non giocano spesso. Il risultato del confronto è che i giocatori professionisti avevano collegamenti tra aree cerebrali dell’attenzione e le senso-motrici molto più ricche e inoltre avevano una maggior quantità di materia grigia in quelle zone cerebrali (già dimostrato in precedenza con giocatori di Super Mario 64).

Videogiochi Cervello

Logicamente, questa scoperta potrebbe essere molto utile in medicina, perché, secondo le affermazioni di Diankun Gond, del Laboratorio di neuroinformaizone del Ministero dell’Istruzione cinese, i videogiochi di azione potrebbero essere utilizzati sulle persone con abilità cognitive ridotte per il recupero di abilità come quella di guida. Potrebbero anche servire per migliorare la funzione cognitiva nei pazienti anziani.

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