The Witcher III sarà pieno di sorprese

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La particolarità di The Witcher III: Wild Hunt sarà la vita dei suoi scenari, presenterà un mondo organico che evolverà col passare del tempo.

CD Projekt RED continua a fare gli ultimi ritocchi prima del lancio di The Witcher III: Wild Hunt per le piattaforme PC, PlayStation 4 e Xbox One, oltre ad offrire periodicamente nuovi dettagli sul loro attesissimo videogioco. Il capitolo finale della trilogia di Geralt de Rivia promette di immergere i giocatori in un’avventura d’azione con tocchi di RPG in un mondo desolato dalla guerra. Ogni centimetro di questo nuovo capitolo sarà sinonimo di pericolo, saremo costretti a stare attenti al mondo che ci circonda. Ogni mostro, ogni umano, sarà un potenziale nemico che dobbiamo affrontare.

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Damien Monnier, senior designer dello studio CD Projekt RED ha rilasciato alcune dichiarazioni che fanno pensare ad un mondo immerso in una guerra senza tregua. Ha lasciato un messaggio chiave, la parola guerra è molto utilizzata, ma non può rivelare niente. Monnier afferma che in The Witcher III: Wild Hunt ci saranno momenti epici, con plot twist davvero stupefacenti. Non ha specificato che tipo di sorprese ci saranno e, ovviamente, non abbiamo il coraggio di tirare a indovinare le possibilità che potrebbe offrire in quei momenti. L’unica cosa certa è che lo studio polacco ha grandi carte da giocarsi in quest’ultimo capitolo.

«C’è una guerra come sfondo. L’esempio che hai usati, non posso veramente dire niente, ma abbiamo alcuni momenti davvero epici… Quella parola viene utilizzata troppo, ma realmente è epico, è allucinante, grandi giocate preparate».

Dinamismo. The Witcher III: Wild Hunt scommette su un enorme mondo aperto, senza alcun tipo di restrizione. Il giocatore potrà spostarsi con totale libertà nelle vaste terre create da CD Projekt RED per questo nuovo capitolo. La principale caratteristica di in videogioco di questo tipo è la vita degli scenari, il presentare un mondo organico, che evolve col passare del tempo e mostra varie azioni allo stesso tempo. Torniamo alla parola di inizio paragrafo, dinamismo. The Witcher III: Wild Hunt ne avrà moltissimo, così tanto che non possiamo nemmeno immaginarlo, almeno secondo Damien Monnier. Tanto che persino lo stesso Monnier considera che è troppo per poterlo mostrare in dettaglio ad ogni presentazione.

«Si, non ne hai idea. E non hai idea perché non ne abbiamo nemmeno noi. Ci sono un bel po’ di sistemi di gioco che sono organici, che funzioneranno se succedono varie cose insieme. Ad esempio, mostri che arrivano e umani che si uniscono e altre cose che accadono. Semplicemente funziona, ma non mi siederò a provare tutto questo in ogni angolo del mondo. È troppo grande».

Via|Dual Shockers

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