Fate/EXTELLA Link – Recensione

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Fate/EXTELLA torna con un gioco in stile musou che migliora quanto precedentemente fatto dalla serie.

Di solito, i franchise anime e manga cadono in due generi ben precisi: picchiaduro o musou. I primi si sposano bene con personaggi carismatici, ma vanno a competere con mostri sacri del genere, e tranne alcune eccezioni (Dragon Ball FighterZ di Arc System Works) solitamente non sono più di un semplice intrattenimento per fan. Nei combattimenti massivi il livello di competizione è inferiore, ma anche così è difficile spiccare per idee e qualità. Probabilmente Fate/EXTELLA Link non punta a ridefinire il genere, ma sicuramente centra l’obiettivo di divertire senza troppe pretese.

Il franchise non è nuovo a questo tipo di giochi, e qualche anno fa abbiamo ricevuto Fate/EXTELLA: The Umbral Star, che già si era presentato bene. Proprio come quel capitolo, Fate/EXTELLA Link scommette su combattimenti contro decine di nemici, ma lo fa con un sistema di combattimento veloce ed agile, più vicino all’hack’n’slash che ad alcuni musou di taglio più realistico (non che Dynasty Warriors sia un simulatore, ma è lontano dalla velocità ottenuta da Marvelous).

Per fan e novelli della serie Fate/EXTELLA

Sarebbe un errore negare l’evidenza: Fate/EXTELLA Link sarà più di gradimento per i fan della serie. Fatta eccezione per le informazioni disponibili sui personaggi e la piccola intro (testi in inglese), il gioco ci presenterà un sacco di personaggi e nemici senza entrare molto nel contesto.

Ma questa volta la trama è abbastanza leggera da permettere a qualsiasi giocatore di sapere cosa succede quando compare una nuova minaccia, indipendentemente dalla sua esperienza, anche se a costo di una trama poco complessa che non cerca di sorprendere; potremmo riassumere dicendo che la storia è semplice, ma il background e la relazione tra i personaggi spiazzeranno chi non conosce l’universo del gioco. La narrativa usa il solito stile da visual novel (personaggi 2D, blocchi di testo e dialoghi con voci in giapponese).

Fate/EXTELLA Link

Questa volta abbiamo una storia con diverse ramificazioni, e questo ci permetterà di avanzare tra gli avvenimenti scegliendo in diverse occasioni il capitolo della campagna. I fan di Fate/EXTELLA ritroveranno i personaggi giocabili del precedente capitolo e i nuovi arrivi (Come Francis Drake, Astolfo, Darius III) per un totale di dieci nuovi arrivi, mentre i nuovi giocatori possono benissimo fare a meno di conoscere il vecchio gioco e provare i Servants coi loro diversi stili di combattimento senza badare troppo alla trama.

Fate/EXTELLA Link

Giocabilità ripulita

Per quanto riguarda il progresso della partita, forse è l’aspetto meno ispirato del gioco. La mappa si divide in piccole arene di combattimento interconnesse. La missione cambia man mano che arrivano nuovi nemici o accadono alcune cose, ma basicamente consiste nel controllare ogni settore sconfiggendo i nemici. Dopo aver conquistato una zona, si sblocca l’accesso ad un’altra area con nuove ondate e boss. Può diventare un po’ ripetitivo, come accade spesso in questo tipo di giochi, ma il sistema di combattimento fa da paliativo con alcune delle carenze del gioco.

La parte interessante di Fate/EXTELLA Link è che Marvelous non si è accontentata di riciclare The Umbral Star e aumentare il numero di personaggi. In Fate/EXTELLA Link hanno preso uno dei suoi punti di forza (la velocità) per potenziarlo e renderlo il musou più veloce che ricordiamo, quindi le combo e il combattimento aereo sono uno spettacolo. Si, parliamo ancora una volta di maree di nemici passivi che appena si accorgono della nostra presenza, ma sono abbondanti i mini boss aggressivi con una maggior resistenza, per apportare una maggiore varietà ai combattimento.

Fate/EXTELLA Link

Oltre agli attacchi leggeri e pesanti o le combo semplici, abbiamo a disposizione lo stato Moon Drive che si attiva riempendo una delle barre. Aumenta il potere offensivo e difensivo, sblocca un attacco speciale e la possibilità di attivare il Noble Phantasm, una sequenza devastante che coinvolge tutti i nemici nella zona.

Alla personalizzazione dei Servant bisogna aggiungere anche una serie di abilità attive, attacchi o magi che man mano si potenziano, ma il loro uso è limitato da un cooldown (questione di secondi, sorprendentemente se ne può fare largo abuso durante i combattimenti). Possiamo sceglierne fino a quattro di nostro gradimento, con vantaggi per il nostro personaggio, come lanciare stati alterati o aumentare temporaneamente il potere. Vicino ai nostri alleati il sistema Link permette di condividere le nostre abilità e di effettuare Rush Attacks.

Fate/EXTELLA Link

Fuori dalla battaglia è possibile personalizzare l’apparenza, creare ed equipaggiare Mystic Codes (altri vantaggi) e persino aumentare il livello dei Servant con la moneta in-game, un aspetto interessante per equilibrare il livello dei personaggi meno utilizzati. Il gioco è concepito per essere giocato più di una volta, o almeno per sperimentare coi Servants fino a trovare il nostro preferito, altrimenti la monotonia appare molto presto.

Fate/EXTELLA Link non presenta nessuna rivoluzione alla formula del musou, ma diversamente dall’ambizioso Dynasty Warriors 9, non rischia oltre le proprie possibilità e riesce in tutto ciò che prova a fare. Combattimenti frenetici, varietà di personaggi, missioni extra e persino un multiplayer tipo cattura di basi 4v4, sebbene non apporta molto nel complesso ed è probabile che la community online scompaia pochissimo tempo dopo il lancio del videogioco.

Fate/EXTELLA Link

Grafica appariscente

A livello tecnico Fate/EXTELLA Link è appena sufficiente, ma conta con ben due punti di forza. Da una parte, sopperisce alla mancanza di carisma di The Umbral Star grazie a scenari più ispirati e persino belli. Semplici? Si. Nemici clonici? Ovviamente. Vuoti? Pure, ma artisticamente è qualche gradino sopra ad altri musou senza un budget spropositato. Avremmo preferito che le mappe fossero qualcosina in più oltre ad arene quadrate con qualche ostacolo o decorazione, ma senza dubbio è più piacevole di altri giochi simili.

Il secondo punto di forza è che il rendimento del gioco è solido (noi lo abbiamo provato nella versione per Nintendo Switch), e questo rende la giocabilità piacevole. Ci sono altri musou che si sforzano nell’offrire mondi aperti e scenari più ampi, ma solitamente finisce col pesare sugli fps. Fate/EXTELLA Link mostra un buon numero di nemici a schermo ed effetti senza cali, il che è più importante dell’avere modelli dettagliati.

Fate/EXTELLA Link

Conclusioni

Fate/EXTELLA Link è un gioco che farà le delizie dei fan della serie e migliora quanto visto in The Umbral Star. Se il precedente capitolo vi è piaciuto, questo è persino più divertente, con più personaggi e classi da personalizzare a nostro piacimento, e persino un multiplayer che non è male nonostante non abbia un grande peso.

Occorre anche dire che Marvelous si presenta molto conservatrice e gioca facile, al musou come tante altre opere anime. Migliora il sistema di combattimento ma il genere si porta dietro sempre le stesse limitazioni, a poco serve dare varietà di combo e abilità se buona parte del gioco può essere superata schiacciando tasti a caso.

Fate/EXTELLA Link

39,96 €
7.1

Grafica

6.5/10

Sonoro

6.5/10

Giocabilità

7.5/10

Durata

8.0/10

Multiplayer

7.0/10

Pro

  • Giocabilità veloce in stile hack'n'slash.
  • Oltre alla trama, ci sono alcune missioni online.
  • Il miglioramento grafico è evidente.

Contro

  • I combattimenti possono diventare ripetitivi in poche ore.
  • Poche varianti negli obiettivi.
  • L'inquadratura è confusa in alcune situazioni.
  • Assenza persino dei testi in italiano.

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