Una delle saghe horror più leggendarie del passato, che ogni tanto torna a risuonare anche ai giorni nostri, è Clock Tower. Questa mitica serie basava il proprio terrore interamente sulla nostra impotenza: dovevamo superare gli scenari e gli enigmi del gioco sfuggendo a un variegato gruppo di psicopatici.
È un elemento che è stato poi ripreso da serie come Amnesia o Outlast, ma non da quella prospettiva in terza persona e conferendo quella presenza ai nostri inseguitori. La serie Remothered, con due capitoli alle spalle, è probabilmente una delle licenze che meglio ha colto l’essenza di Clock Tower. Infatti, i suoi stessi creatori hanno commentato che Remothered è nato come un Clock Tower realizzato dai fan dello stesso. Con Remothered: Red Nun’s Legacy lo studio Stormind Games vuole chiudere questa trilogia che si è già guadagnata un meritato posto nell’immaginario dei giocatori. Forse non la conosci, ma i due Remothered già pubblicati hanno accumulato migliaia di copie vendute, un fumetto originale, due art book, colonne sonore… si potrebbe considerare un marchio consolidato all’interno del genere, capace di generare una certa aspettativa con un nuovo annuncio.
Qualche giorno fa abbiamo potuto assistere alla presentazione virtuale di questo terzo capitolo, alla quale erano presenti il suo direttore, Antonio Cutrona, nonché i direttori creativi e narrativi di questa nuova avventura. Terrore per tensione Se vi parliamo di Stormind Games forse il nome non vi dice molto, ma se vi diciamo che sono i creatori del videogioco di A Quiet Place e hanno contribuito allo sviluppo di Mafia: The Old Country, probabilmente susciterà la vostra curiosità. Questo studio indipendente italiano si concentra infatti sullo sviluppo di solide esperienze AA basate su licenze survival horror. La saga Remothered è uno dei loro prodotti più amati, poiché è qualcosa di puramente loro, senza essere basata su licenze già esistenti. Infatti, hanno commentato che il motivo principale per realizzare questo titolo era il senso di responsabilità verso la loro comunità di fan, poiché non volevano che cadesse nell’oblio. L’evento è iniziato con un video di presentazione di Remothered: Red Nun’s Legacy. Il trailer mostrava un cruento rituale satanico, con suore che divoravano interiora, esperimenti e un tono che ricordava molto, dal punto di vista sonoro, recenti produzioni horror come The Conjuring.
Pur puntando sul terrore psicologico, non è un gioco che teme di essere esplicito per quanto riguarda il gore e la violenza che riversa sul giocatore. L’estetica mostrata dal trailer ricorda inevitabilmente l’horror degli anni ’70, in particolare la filmografia di Dario Argento; abbraccia la violenza e l’anormale, ed è orgogliosa di rendere omaggio alle influenze del regista.
La serie Remothered è caratterizzata da un horror basato sulla scoperta sotto pressioneI primi due capitoli, Tormented Fathers e Broken Porcelain, hanno avuto un’accoglienza altalenante, sebbene indubbiamente solida. Sebbene il primo gioco fosse più completo, in gran parte a causa della mancanza di rifinitura tecnica che il secondo presentava al momento del lancio, la verità è che ha sempre avuto un pubblico fedele che ha apprezzato l’ambientazione e l’estetica più che gli aspetti tecnici e meccanici. Sebbene Remothered: Red Nun’s Legacy sia il terzo videogioco della serie, in realtà si tratta di un prequel; in particolare, la trama ci porterà 20 anni prima del primo Remothered. Susan sarà la protagonista che controlleremo; sta cercando sua figlia Agatha, scomparsa un anno fa.
Durante le sue indagini, gli indizi che trova la conducono in un orfanotrofio… che sarà collegato al culto della Red Nun. Lo studio ha deciso di concentrarsi sulla terrificante figura di questa suora per chiudere il cerchio narrativo e risolvere tutte le questioni lasciate in sospeso dai suoi predecessori; tuttavia, il suo carattere di prequel lo rende anche un ottimo punto di ingresso per i nuovi utenti.
La giocabilità di Remothered: Red Nun’s Legacy mantiene i tratti distintivi della saga, con l’ “descubrimiento bajo presión” come nucleo di tensione che permane. L’esplorazione ha sempre avuto un ruolo fondamentale in Remothered, e qui viene potenziata con nuove meccaniche.L’ipnosi e gli stati alterati di coscienza avranno una forte presenza sia a livello narrativo che di gioco. Essendosi esposta all’ipnosi, la percezione della realtà di Susan è cambiata. Ciò significa che elementi come i riflessi o gli specchi possono nascondere aspetti della realtà che solo la nostra protagonista è in grado di percepire. Sarà qualcosa che dovremo utilizzare per progredire nei livelli, ma anche per risolvere determinati enigmi o trovare oggetti. Un’altra delle principali novità di Remothered: Red Nun’s Legacy è la possibilità di difenderci dai nostri inseguitori con armi da mischia; in nessun caso potremo fermarli definitivamente, ma ci servirà per guadagnare tempo e per avere più possibilità di scelta di fronte alle situazioni che dovremo affrontare. Oltre a questo, le meccaniche principali della serie rimangono invariate: nasconderci e sfuggire agli assassini, mentre risolviamo enigmi in stile vecchia scuola, molto sulla falsariga di Resident Evil o Silent Hill. In effetti, senza dubbio l’aspetto che sembrava più interessante, per il tipo di design che presentava, era proprio quest’ultimo.
La furtività avrà molta importanza. Potremo non solo fuggire e nasconderci, ma anche distrarre i nemici lanciando oggetti e simili. Il tutto, sottoposti a un’enorme pressione data l’aggressività dei nemici e la nostra scarsa capacità di difenderci.
Un altro modo di intendere il survival horror, prima che fosse fagocitato da quella corrente di terrore di qualche anno fa che menzionavamo all’inizio del testo. Forse né l’azione né la furtività rappresenteranno un aspetto rivoluzionario, ma questo terrore sotto pressione caratteristico del marchio, proprio come quello offerto da Clock Tower, apporta un sapore molto diverso da quello a cui siamo abituati nel genere. Normalmente, iniziamo sentendoci indifesi per poi, poco a poco, acquisire sicurezza man mano che prendiamo confidenza con il gioco e i suoi strumenti; non è qualcosa che accade in Clock Tower né, quindi, in Remothered. Tensione costante e senza tregua per il giocatore, durante tutta l’avventura: questo è l’obiettivo che perseguono.
Tuttavia, hanno anche posto molta enfasi sull’importanza della trama, uno degli aspetti più promettenti insieme alla sua ambientazione accattivante e, ancora una volta, agli interessanti enigmi che nasconderanno i suoi ambienti. Il lancio di Remothered: Red Nun’s Legacy è previsto nel corso del 2026.
Nella sessione di domande che ha seguito la presentazione, non sono stati ancora confermati dettagli quali la disponibilità su Game Pass o le prestazioni su console. In ogni caso, sembra un’ottima notizia per gli appassionati dell’horror che, dopo aver constatato l’eccellente forma delle due saghe per eccellenza, possono avvicinarsi ad altri tipi di proposte più atipiche. Su 3DJuegos | Solo il produttore di Devil May Cry 5 e Dragon’s Dogma poteva creare un action RPG come questo.
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