Ubisoft promette il ritorno del presente in Assassin’s Creed

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Secondo Darby McDevitt, pare che lo studio ha avuto problemi di tempo nell’implementare il presente in Assassin’s Creed Unity.

La serie Assassin’s Creed si è sempre contraddistinta per l’offrire in tutti i capitoli un mix tra presente e passato che ci permetteva di prendere controllo di due personaggi differenti. L’ultimo capitolo della serie, Assassin’s Creed Unity, oltre all’enorme polemica dovuta ai numerosi bug, non offriva agli utenti tale opzione. Se questa opzione sarà invece presente nuovamente nel prossimo capitolo Assassin’s Creed Victory, che uscirà verso la fine del 2015, è un dato ancora sconosciuto, ma Ubisoft per ora ha confermato che in futuri lanci della serie si tornerà a viaggiare dal presente al passato, controllando anche un personaggio dei giorni nostri. Negli anteriori capitoli, abbiamo avuto modo di controllare Desmond Miles e il Soggetto 16.

Assassin's Creed Unity Art

Dopo il quarto capitolo, Ubisoft ha deciso di non dividere in due epoche Assassin’s Creed Unity, per concentrarsi su una sola epoca, la Francia del secolo XVIII. Ciò nonostante, afferma Mc Devitt, lo studio Ubisoft aveva intenzione di introdurre qualcosa nell’epoca moderna. La decisione presa è stata quella di offrire agli utenti alcuni stralci temporale ma mantenendo sempre il controllo su Arno. Questa opzione è ben diversa dal concetto originale finora offerto negli scorsi capitoli, dove i personaggi dell’epoca contemporanea dovevano interagire con l’Animus. Su Assassin’s Creed Unity tutto questo è scomparso per lasciare spazio ad un concept basato unicamente su un’epoca concreta.

Inoltre, da quanto rivela McDevitt, pare che il titolo abbia avuto qualche problema per la sua implementazione. Nonostante il tempo che Assassin’s Creed Unity ha avuto per lo sviluppo, il team di Ubisoft Montreal pare aver fatto di fretta nello sviluppo. Lo scripter di questo capitolo svela che per creare una città, o parte di essa, basata nell’epoca attuale, il tempo dedicato al suo sviluppo potrebbe persino superare il mezzo anno. Dopo aver visto la quantità di bug con cui è arrivato questo capitolo è comprensibile la mancanza di tale opzione.

«Il problema con Assassin’s Creed Unity è stato che si trattava di un gioco completamente nuovo in una generazione completamente nuova. Quindi la creazione di qualsiasi concept attuale era una richiesta molto difficile. Per creare una città, per esempio, o persino una parte di città, ci vorrebbero sei mesi di lavoro da parte di molti, molti artisti, designer ecc. E allora ci sarebbe bisogno di un sistema di gioco che non ti faccia sentire come se fossi rinchiuso».

Via|GamingBolt

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