Resident Evil 2 – Gli incubi continuano

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Benvenuti in un nuovo articolo riguardante la rubrica retrogame, continuiamo la serie di Resident Evil prendendo il secondo capitolo di questa famosa serie, Resident Evil 2.

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Ciao a tutti e bentornati in un nuovo articolo della rubrica retrogame, come potete aver letto nel titolo di questo articolo ripropongo un nuovo Resident Evil e in particolare Resident Evil 2, andiamo a vedere che cosa ci porta il nuovo (ma anche no) capitolo di casa Capcom.

Sviluppato e pubblicato dalla Capcom nel 1998 è un survival horror creato per le console PlayStation, Game.com, PC esclusivamente per la versione Windows, Nintendo 64, DreamCast e GameCube.

La trama è strettamente collegata al primo capitolo della serie, sono passati circa 2 mesi dagli avvenimenti della villa e gli abitanti di Raccon City, città nei pressi del bosco dove sorge l’abitazione, sono all’oscuro di cosa sia successo in quella residenza durante quella notte.

In qualche modo alcuni zombie sopravvissuti ai combattimenti riescono a raggiungere la città e da qui inizia il contagio per la maggior parte degli abitanti, nello stesso arco temporale i protagonisti del gioco che sono Claire Redfield, sorella di Chris uno dei protagonisti del primo capitolo, e Leon Scott Kennedy, neo poliziotto assegnato alla R.P.D. al suo primo giorno di lavoro, raggiungono la città.

La loro missione ? salvarsi da questo massacro e trovare un modo per uscire da questo inferno.

In questo nuovo capitolo rimane la scelta del personaggio come nel precedente capitolo ma con una differenza sostanziale, ci sono due dischi e per ogni disco giocheremmo con Claire o con Leon, appena conclusa la trama con uno dei due personaggi potremmo sbloccare il finale B, ovvero un nuovo finale alternativo per l’altro personaggio.

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Come potete immaginare dalla trama il contesto si sposta da una villa e i dintorni, ad una città semi-distrutta in balia di innumerevoli nemici, oltre a trovare i classici zombie putrefatti e senza intelligenza ci sono anche i Licker, i Zombi-G, i cani zombi, Web Spinner, le Falene Giganti, i Corvi, le Piante 43, alligatore, William Birkin e il Tyran T-103.

Dal punto di vista del gameplay resta simile al precedente, la telecamera resta immobile in punto mentre il nostro personaggio può muoversi liberamente nella zona circostante, mentre se ci spostiamo in un’altra stanza o area cambierà l’inquadratura.

Rimangono gli enigmi anche in questo capitolo, infatti in più di un occasione dovremmo spendere parte del nostro tempo per aprire un portone bloccato, oppure fare avanti indietro per trovare diverse chiavi o qualsiasi altra cosa che ci chiede il gioco.

I combattimenti rispetto al capitolo precedente sono aumentati e non stupitevi se dovrete uccidere più zombie rispetto al primo episodio, però a differenza al precedente Resident Evil, in Resident Evil 2 non ci sono differenze tra l’impersonare Claire o Leon, a parte le armi.

Avete capito bene, com’è stato nel precedente capitolo della serie a seconda del personaggio scelto ci sono alcune armi disponibili solo per Claire o per Leon, e sono:

  • Claire: Colt S.A.A., Lanciagranate e il Taser.
  • Leon: Fucile a pompa, Magnum e parti per potenziare queste armi per avere un danno maggiore.

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La Capcom ha voluto differenziare le copie delle varie piattaforme per renderle uniche, ma noi ci limitiamo alla versione PlayStation, la prima differenza è il titolo perché in Giappone (come tutta la serie) il gioco si chiama “Biohazard 2“.

In più nella versione giapponese del gioco le morti sono meno brutali, ovvero il nostro personaggio non viene sbranato a differenza di quella europea, ma bensì si vede il nostro personaggio che viene attaccato in maniera normale senza essere ucciso brutalmente.

Quando Sony presentò il primo Dual Shock, ovvero la prima versione del pad con gli stick direzionali (o comunemente parlando i joystick), si fece una versione chiamata “Resident Evil 2 Dual Shock” nella quale ci sono due nuove modalità:

  • Rookie mode: un nuovo livello più semplice per un giocatore che non ha mai giocato a nessun Survival Horror, nel quale ci viene dato sin dall’inizio un mitra, una mitragliatrice a canne rotanti e un lanciamissili con munizioni infinite, oltre a resistere meglio ai colpi dei nemici.
  • Extreme battle: è un minigioco sbloccabile solamente quando si è conclusa ogni campagna, ovvero quella di Leon e di Claire, dove alla fine si potrà avere due personaggi nuovi e un nuovo livello di difficoltà più difficile.

Come al solito ci sono cose di Resident Evil 2 che non ho voluto spoilerare per permettere ad un nuovo giocatore di goderselo al meglio, perché c’è più gusto a giocare un titolo senza sapere tutto no!?

Come al solito ragazzi vi auguro un buon proseguimento sulla rete e noi ci vediamo ad un prossimo articolo, ciao gamers.

Da Jackbikers.

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