La tensione è aumentata tra Cina e Giappone dopo che il Giappone ha riferito questo fine settimana che aerei da combattimento cinesi hanno puntato i radar di controllo delle armi contro aerei militari giapponesi in due incidenti avvenuti vicino alle isole di Okinawa. Tokyo ha quindi presentato una protesta formale e ha dichiarato che avrebbe risposto.
Nel frattempo, la Cina ha negato la versione del Giappone e ha affermato che gli aerei giapponesi stavano interrompendo le esercitazioni con portaerei precedentemente annunciate a est dello stretto di Miyako. Pechino ha sostenuto che le azioni del Giappone mettevano in pericolo la sicurezza dei voli e ha chiesto a Tokyo di porre fine a quelle che ha definito calunnie e provocazioni in prima linea.
Le relazioni continuano a deteriorarsi
Gli incidenti si sono verificati mentre le relazioni continuano a deteriorarsi dopo i commenti del primo ministro giapponese su possibili risposte a una manovra cinese contro Taiwan. Questi avvistamenti radar potrebbero essere considerati i più gravi scontri militari tra Cina e Giappone degli ultimi anni, il che aggiungerebbe ulteriore pressione a un contesto di sicurezza regionale già teso.
L’Australia ha espresso profonda preoccupazione e ha ribadito il proprio sostegno al Giappone. Nel frattempo, l’attività militare cinese nelle acque dell’Asia orientale si è intensificata e la scorsa settimana sono state dispiegate più di 100 navi della marina e della guardia costiera. Anche Taiwan ha segnalato un aumento delle operazioni cinesi vicino alla linea mediana dello stretto di Taiwan.
Commenti di Giappone e Cina
Giappone: “Hemos presentado una enérgica protesta a la parte china y exigido estrictas medidas preventivas… Actuaremos con calma y determinación”.
Cina: “Hemos pedido solemnemente a la parte japonesa que deje inmediatamente de calumniar y difamar, y que contenga estrictamente sus acciones en primera línea. La Armada china tomará las medidas necesarias de acuerdo con la ley para salvaguardar resueltamente su propia seguridad y sus derechos e intereses legítimos”.


