Molto prima del Signore degli Anelli, quando ancora la metà del mondo non si inchinava davanti all’adattamento live‑action di Tolkien, un giovane Peter Jackson trascorreva le giornate a guardare film e a girare cortometraggi a budget ridicoli con amici e familiari. Dopo aver sperimentato il gusto di dirigere un lungometraggio di 90 minuti –Mal gusto, un vero e proprio disastro – il neozelandese decise di riunire i suoi cari, tra cui la futura moglie e sceneggiatrice del Signore degli Anelli,Fran Walsh, per chiedersi: “Come sarebbe un’apocalisse zombie nella mia città natale, Wellington?”.

Da questa domanda nacque Braindead, una commedia gore ora disponibile su Amazon Prime Video. Come segnala Nuevo en VOD,Braindead– in Spagna scherzosamente intitolato Tu madre se ha comido a mi perro– è in streaming su Amazon Prime Video, sia nella versione con pubblicità sia in quella senza, dal 14 ottobre scorso.
In Spagna, l’unica alternativa per vederlo è il servizio Filmin. Il film segue le vicende di Lionel, un giovane oppresso dalla madre Vera, che disapprova la sua relazione con Paquita, figlia del negoziante locale. Le cose si complicano quando Vera accompagna la coppia allo zoo e viene morsa da una strana scimmia‑ratto proveniente da Skull Island, la stessa Isola Calavera di King Kong. Quello che poteva rimanere una semplice denuncia contro lo zoo si trasforma in una frenesia spettrale di sangue, zombie e cattivo gusto, arricchita da effetti pratici di grande impatto.
Per chi ha lo stomaco pronto, i 104 minuti di Braindead offrono una delle esperienze più assurde e violente mai realizzate: la scena del bambino zombie nel parco, Lionel che tenta di apparire “normale” tra una montagna di slap‑slap; il macabro pasto che ha fatto distogliere lo sguardo a più di uno; e la memorabile sequenza del tosaerba nella conclusione. Il film dimostra la capacità di Jackson di orchestrare scene coreografate e immagini indelebili. Ciò che ha consacrato Braindead nella storia del cinema gore è l’enorme quantità di sangue finto impiegata. Le stime variano, ma si parla generalmente di oltre 3 000 litri di sangue artificiale usati in tutta la pellicola – alcune fonti arrivano a 30 000 litri –, con circa 300 litri nella sola sequenza finale. Per anni il film è stato considerato uno dei più sanguinosi di tutti i tempi, anche se il record è stato superato da Posesión infernal(Evil Dead, 2013), soprattutto nella scena conclusiva. Tuttavia, la quantità di sangue impiegata in Braindead resta impressionante e rimane un punto di riferimento per gli appassionati del genere.
