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Mini recensione di Runeomicon

Tienimi la porta.

Tienimi la porta.

Un gioco tower defense che punta a mettere alla prova la tua memoria e la tua abilità nella gestione delle risorse demoniache.

Il genere dei tower defense ha assunto numerose forme nel corso degli anni, ma raramente ha ricevuto un trattamento così ingegnoso e originale come quello che troviamo in Runeomicon. Questa proposta, tanto modesta quanto originale, sviluppata da TLR Games, raggiunge l’obiettivo principale di qualsiasi videogioco: iniziare per fare una partita veloce e poi passare le ore praticamente senza rendersene conto, al ritmo di «dai, ancora una partita».

La proposta di Runeomicon è semplice, ma funziona; la trama ci porta a vestire i panni di un mago dalle oscure intenzioni che, spinto dalla sete di vendetta, evoca Ilur, la dea della morte. Per farlo, deve compiere un rituale che, ovviamente, non piace affatto agli abitanti del villaggio, i quali accorreranno in massa per fermarlo e cercare di impedire il completamento di una procedura che potrebbe scatenare il caos totale. Un’impostazione oscura che si adatta perfettamente a dare il via e a dare libero sfogo a interessanti meccaniche di gioco che stravolgono con sottigliezza i canoni del genere.

Per portare a termine il rituale menzionato, avrà inizio una serie di partite suddivise in livelli in cui, a prima vista, si potrebbe avere l’impressione che ci condurranno a uno svolgimento ripetitivo, ma nulla potrebbe essere più lontano dalla realtà. Sfruttando il potere arcano del protagonista, dovrete disegnare una serie di rune che fanno parte dell’evocazione e che appariranno sullo schermo. Si tratta fondamentalmente di punti da unire, simili a quelli dei giochi di abilità o dei libri per bambini. Man mano che li completeremo con successo, la barra arcana si riempirà, consentendoci di sbloccare nuove azioni di vario tipo. Dal rafforzare o riparare la porta che ci separa da chi vuole farci fuori, fino a elementi difensivi come un occhio di sorveglianza che ci aiuterà a sbaragliare le schiere nemiche mentre continuiamo a disegnare rune senza sosta.

Ovviamente, man mano che superiamo le diverse fasi, che possono durare dai cinque ai dieci minuti (e, se siete dei veri assi, anche meno), le cose si complicheranno. Le rune diventeranno più complesse e, sebbene con il passare delle ore ne memorizzeremo molte, nelle fasi iniziali dovremo prestare attenzione alle opzioni possibili che compaiono nella parte inferiore dello schermo, fungendo da “promemoria”. Sembra semplice ma non lo è poi così tanto, e un errore nell’esecuzione può rivelarsi devastante per il successo della missione.

Oltre a tracciare le rune, dovremo anche accedere di tanto in tanto al libro con cui potremo potenziare la nostra roccaforte, con misure sia offensive che difensive, man mano che otterremo il potere arcano necessario a tal fine. In questo modo sbloccheremo nuovi e interessanti poteri e incantesimi ancestrali che ci serviranno per affrontare forze nemiche che diventeranno sempre più potenti col passare delle ore.

La premessa e la complessità di Runeomicon lasciano un buon ricordo in un’esperienza che si modella col passare delle ore, aggiungendo la varietà sufficiente per coinvolgerci quasi senza che ce ne rendiamo conto e offrendo una sensazione di progresso ben dosata e incentivi ad ogni passo, per dare vita a un rituale tanto infernale quanto divertente.

Redazione GamingParkRedazione GamingPark
Redazione GamingParkhttp://www.gamingpark.it
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