Catsuka, il sito francese di riferimento per gli appassionati di animazione, ha riportato alla ribalta Looking for Gods(Yu Shen Ji), un lungometraggio cinese di animazione 3D stilizzata prodotto da Firecat con la collaborazione di Ideomotor, lo studio dietro Ruthless Blade. Dopo aver visto il trailer, non posso fare a meno di immaginare quanto sarà spettacolare: è un incrocio tra Arcane e Le guerriere K‑pop(K‑Pop Demon Hunters), ma con protagonisti divini della tradizione cinese. La stampa locale indica una uscita nel 2026, anche se la scheda ufficiale non fissa ancora una data precisa. Per ora va bene così, anche se la distribuzione in Spagna sembra ancora incerta.

Dettaglio del trailer
Dietro le immagini c’è Zhang Bo, art director del film e capo di Ideomotor.
Nel 2023 ha diretto Ruthless Blade, un corto di 12 minuti per l’antologia Capsules di Bilibili, co‑creato con il disegnatore francese Nicolas Nemiri e presentato a Tribeca nel 2024. Ideomotor non è un novellino: ha realizzato gli style‑frame e i color‑key di GODS, il videoclip ufficiale dell’inno del Mondiale di League of Legends 2023, e ha curato numerose cinematiche per Riot Games, la casa madre di Arcane. Un vero concentrato di talento.
Una tecnica ibrida all’avanguardia
La produzione si presenta come “la prima animazione ibrida cinese disegnata a mano”, combinando modelli 3D, texture e effetti dipinti a mano, la stessa tecnologia impiegata per Arcane. Al contrario,Le guerriere K‑pop ha seguito un percorso 3D ispirato all’estetica anime e alla mitologia coreana, conquistando Netflix e portando a casa l’Oscar. Con una mitologia ricca e un ritmo da videoclip,Looking for Gods sembra già pronto a diventare un fenomeno globale, a patto che riesca a superare le barriere fuori dalla Cina.
Disegni dei personaggi protagonisti di Looking for Gods
Premessa
La storia è divertente e ricca di riferimenti culturali.
Taibai, un dio minore birichino, si allea con Yang Jian, un antico dio della guerra dimenticato, per fermare i Sette Grandi Saggi, che hanno attaccato il Cielo scatenando una crisi di fede tra umani e divinità. Chi conosce Viaggio in Occidente riconoscerà i sette re demoni, guidati dal Re Toro, con Sun Wukong tra loro. La stampa cinese ha presentato il progetto come un duello epico tra Yang Jian e il Re Scimmia, richiamando alla mente la tensione di Twilight of the Gods di Zack Snyder, dove gli dei non sono più affidabili.
Collegamenti con i videogiochi
Chi ha giocato a Black Myth: Wukong riconoscerà Yang Jian, noto anche come Erlang Shen, il terzo occhio che imprigiona il Re Scimmia all’inizio del gioco. Il RPG di Game Science ha venduto 10 milioni di copie in tre giorni nell’agosto 2024, mentre pochi mesi dopo Ne Zha 2 è diventato il film d’animazione più incassato di sempre. L’interesse per questi universi narrativi è evidente e conferma il potenziale di Looking for Gods.
La Cina si afferma sul palcoscenico animato
Il progetto arriva in un momento in cui la mitologia cinese è più popolare che mai.
La scheda conferma la partecipazione di Cheng Liang(conosciuto per Kuiba e Mobile Suit Gundam Unicorn) e la direzione di Chen Hao, già presente nelle versioni di Ne Zha.Masao Maruyama, co‑fondatore di Madhouse e fondatore di MAPPA, avvertiva già nel 2023 che, con maggiore libertà creativa, i produttori cinesi avrebbero potuto superare il Giappone.
Mercato e concorrenza
Secondo il rapporto dell’Associazione delle Animazioni Giapponesi, il mercato anime ha raggiunto nel 2024 un record di 3,84 miliardi di yen(circa 21,7 milioni di euro), con più della metà dei ricavi provenienti dall’estero.
Anche in Cina l’interesse è in crescita:Guardianes de la Noche: Castillo Infinito ha registrato a novembre 2025 uno dei migliori debutti di un film giapponese nella storia del paese, ma il pubblico locale preferisce sempre più contenuti nazionali. In serie,Link Click sta sfidando Guardianes de la Noche nelle classifiche.
Prospettive internazionali
Il “se” di Maruyama pesa molto in un contesto dove ogni film deve superare la censura prima di arrivare nelle sale. In Cina il film ha buone possibilità di diventare un fenomeno, ma all’estero manca ancora un catalogo consolidato e canali di distribuzione affermati, come quelli che hanno lanciato Arcane o Le guerriere K‑pop. Per questo Looking for Gods mi entusiasma, ma temo che senza un distributore internazionale possa rimanere confinato ai confini cinesi.
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