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Epic Games Store può davvero competere con Steam?

Dal 2018 l’Epic Games Store tenta di imporsi come alternativa a Steam, puntando su esclusive, commissioni più basse per gli sviluppatori e, soprattutto, su una costante offerta di giochi gratuiti settimanali. Nonostante gli sforzi, la piattaforma non è riuscita a sottrarre quote di mercato a Valve. È giunto il momento di un cambiamento radicale? Un analista pensa di sì.

Un nuovo launcher, ma è sufficiente?

Emmanuel Rosier, direttore dell’intelligence di mercato presso la consulenza Newzoo, ha parlato con PC Gamer della delicata situazione dell’Epic Games Store.

“Non vedo davvero come possano ribaltare la situazione, perché Steam è diventato invincibile”.

Epic Games ha annunciato la ricostruzione completa del launcher per PC, promettendo avvii fino a cinque volte più rapidi, raccomandazioni personalizzate, categorie di accesso rapido e note di patch integrate nello store. Tuttavia, queste funzionalità arrivano con anni di ritardo rispetto a Steam.

Rosier riconosce il valore del nuovo launcher, ma ritiene che non basti a invertire la tendenza: “Gran parte degli utenti usa lo store solo per reclamare i giochi gratuiti settimanali, senza poi giocarci. È quasi come collezionare giochi invece di giocarci davvero”.

Una sfida troppo ampia

L’analista di Newzoo individua un problema più profondo della semplice carenza di funzionalità. “Epic ha cercato di competere su tutti i fronti contemporaneamente: contro Steam, Apple, Google Play… Si è esaurita la capacità di combattere tutte queste battaglie allo stesso tempo. A questo punto, non vedo come possa riprendersi”.

Fortnite, il vero punto di forza

Secondo Rosier, la priorità di Epic dovrebbe essere Fortnite.

“È ciò che conta davvero. Si nota un impegno enorme su Fortnite, e i risultati sono evidenti se confrontiamo lo stato attuale con quello di sei mesi o un anno fa”.

Le collaborazioni e i crossover introdotti nella Stagione 4 del Capitolo 7 – Pac‑Man, Crash Bandicoot, Mega Man, Joker, Sonic, Sora e altri – hanno aumentato l’interesse sia per il battle‑royale sia per le franchise coinvolte. “È una tendenza importante. Se lanci un gioco, ha senso fare marketing dentro Fortnite. È sorprendente che GTA 6 non abbia ancora sfruttato un evento in Fortnite per il trailer”.

Dati di crescita e limiti economici

Nonostante l’Epic Games Store abbia incrementato la sua base utenti del 173 % in sei anni (da 108 milioni nel 2019 a oltre 295 milioni, secondo Windows Central), i ricavi da titoli di terze parti sono cresciuti di appena l’1,6 % nello stesso periodo.

Steve Allison, vicepresidente e direttore generale dello store, ha difeso la strategia dichiarando che tra il 16 % e il 18 % degli utenti che reclamano giochi gratuiti finisce per acquistare altri titoli (Gamesradar).

Il programma di giochi gratuiti genera anche un “effetto alone”: durante le promozioni, i titoli regalati possono aumentare fino al 40 % i giocatori simultanei su Steam.

Steam rimane dominante

Il divario con Valve è comunque enorme.

L’Epic Games Store ha chiuso un anno record con una spesa totale degli utenti di 1,160 milioni di dollari nel 2025 (PC Gamer), ma analisi di Alinea Analytics mostrano che Steam ha incassato 1,600 milioni di dollari solo nel mese di dicembre.

Steam continua a battere record, superando i 42,6 milioni di utenti simultanei, come evidenziato da SteamDB. Il trono del PC gaming resta quindi saldamente nelle mani di Valve.

Redazione GamingParkRedazione GamingPark
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