Kojima parla di Death Stranding: Non posso sbagliare, potrebbe essere il mio ultimo gioco

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  1. Death Stranding: Quando Kojima ci mette la faccia

Durante la conferenza E3 2018 di Sony, abbiamo avuto modo di vedere il primo gameplay di Death Stranding, il nuovo titolo prodotto da Hideo Kojima. Intervistato dalla testata The Hollywood Reporter, il celebre autore della saga Metal Gear Solid, ha rilasciato una lunga dichiarazione che vogliamo condividere con voi.

Death Stranding: Quando Kojima ci mette la faccia

Di seguito le parole di Kojima:

Parto motivando la scelta di una delle protagoniste. Il mio sogno è sempre stato lavorare al fianco della Wagner, per questo l’ho scelta come uno dei personaggi principali, inoltre avevo bisogno di un personaggio attorno ai 30 anni di età, ciò spiega il ringiovanimento digitale.

Avevo bisogno di una versione più giovane, per questo abbiamo cominciato a fare esperimenti per renderla tale e in tempo reale. Con giochi come Detroit, The Last of US o Ghost of Tsushima, abbiamo modo di vedere dei veri e propri attori o attrici nei videogiochi.

Cerco sempre di incontrare gli attori faccia a faccia senza che ci sia un agente nella stanza, per parlare con loro delle mie idee e stabilire una relazione. Norman Reedus e Guillermo del Toro sono miei amici, per tanto non ho avuto problemi a mettermi in contatto con lui.

Convincere Lindsay Wagner a lavorare al progetto non è stato facile, anche perchè odia la violenza videoludica. Ero nervosissimo quando accetto di incontrarmi, stressato perchè era molto importante per me, quando ho iniziato a parlarle, le ho detto sono 30 anni che faccio videogiochi e anche se molti si concentrano sulla violenza, nel mio gioco l’idea è quella di utilizzare un differente approccio.

Non è facile lavorare con attori impegnati ma posso assicurarvi che nel progetto ci sto mettendo tutto me stesso, potrebbe essere l’ultimo gioco che farò, è un concetto che porto avanti per ogni gioco che realizzato, non posso fallire. I videogiochi non sono film, il giocatore controlla un personaggio, è una cosa che deve essere molto chiara.

Il videogioco si basa sul controllo, il fatto di andare dove si preferisce e guardare ciò che si vuole. Lavorare lontano da Konami non rende le cose diverse da prima, si tratta sempre di pensare a ciò che vuoi fare e come vuoi sorprendere le persone, ma sopratutto pensare a come reagiranno.

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Di seguito vi riportiamo il trailer mostrato durante l’E3 2018:

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