Dayz standalone, pensieri in libertà tra i boschi di Chernarus

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Dayz standalone, pensieri in libertà tra i boschi di Chernarus

La storia di Dayz standalone inizia dicembre 2013, quando la Bohemia Interactive rese disponbile per l’acquisto questo innovativo titolo survival. Il gioco doveva essere la versione ufficiale della popolare mod Dayz per Arma II. Il gioco fu messo in cantiere per via del successo ottenuto dalla mod, si partiva quindi con delle vendite “sicure” da cui iniziare ma allo stesso tempo gli occhi della community furono puntati sugli sviluppatori fin da subito.

dayz

Il titolo venne rilasciato in Early Access e ottenne un successo insperato, ancora prima che le vere fasi di sviluppo partissero. Dayz Standalone vendette 172500 copie in primo giorno, ad un prezzo di circa 22 euro l’una. Divenne il fenomeno del momento e le vendite continuarono ad andare a gonfie vele per settimane. Si raggiunsero picchi di 40000 giocatori attivi contemporaneamente.
Ma il gioco non esisteva, non ancora.

Cosa si intende per Early Access

dayzIn parole povere, si paga un gioco e lo si ottiene quando non è ancora pronto per essere rilasciato. La morte del beta testing fatto dagli sviluppatori, dato che i giocatori stessi sono diventati i tester. Dayz fu uno dei primi giochi che uscì con questa formula e tutt’ora ne è uno dei peggiori ambasciatori. Va detto che quando si acquista un gioco in fase di sviluppo, bisogna accettare una sorta di contratto col developer sul fatto che stiamo acquistando un prodotto non finito. Chiunque ha Dayz lo ha accettato e deve esserne consapevole, senza togliere il fatto che gli sviluppatori dovrebbero avere qualche obbligo in più nei confronti dei giocatori.

Le prime fasi

dayzCome detto in precedenza, il gioco deriva da una mod zeppa di difetti e bug legati ad Arma 2. Lo standalone doveva e deve essere la versione migliorata e corretta. Nessuno si stupì dell’estrema semplicità della prima release del gioco. Pesantissimo e mal ottimizzato. Il loot spesso non spawnava. Le texture sembravano uscite da un gioco di 10 anni prima. L’idea però reggeva bene: trova armi, equipaggiamento e cibo poi ti dirigi su una città sulla costa per uccidere o essere ucciso. Repeat.

Guarda mamma! mi muovo come un tronco di pino!

dayzDovessi elencare i difetti delle prime versioni di Dayz, mi servirebbe il retro di uno scontrino di Lapo al Billionaire. Nel mezzo della sua semi ingiocabilità, si potevano trovare circa 20000 persone attive ogni ora. Mica male per un prodotto buttato giù alla carlona. La gente vedeva quello che Dayz sarebbe stato, senza badare al presente. Vennero promessi mari e monti ma la realtà dei fatti vedeva personaggi morire salendo un gradino oppure attraversando una ferrovia. I server erano pochi e il netcode ha sempre sofferto di un desync terrificante, ogni un paio d’ore la maggior parte dei server veniva riavviata per permettere al loot di spawnare.

Running simulator

dayzLa Bohemia non doveva inventarsi nulla di nuovo, la stessa community chiedeva più o meno le stesse cose della mod. Dando una controllata ai vecchi changelog, che potete trovare archiviati qui, vi renderete conto come la maggior parte delle voci riguardano nuovi oggetti e fix approssimativi. L’implementazione delle parti importanti latitava e la community inizio a rumoreggiare, la scelta delle priorità sembrava un pò casuale. Nel 2014 si inizio a parlare di beta nel 2015, il server continuavano ad essere gremiti nonostante crash, desync, qualche cheater e tutti gli altri problemi.

Scusate, ci siamo sbagliati

dayzDurante il Q4 2015(link articolo), Dayz avrebbe dovuto essere in beta. Venne rilasciata una road map decisamente ottimistica ma che fece ben sperare. Si disse che nel 2016 Dayz avrebbe raggiunto la build 1.0, e ci sarebbe già stata una versione per console. L’intero 2015 fu tremendamente al di sotto delle aspettative. Lo sviluppo procedeva lentissimo, continuando a proporre nuovi oggetti e poche soluzioni per il futuro. La beta venne ovviamente rimandata, la versione console scomparve dai radar e guai a pronunciare 1.0. A quanto pare ci si era accorti che il motore grafico in uso non era adatto al prodotto finale che si intendeva realizzare. Si doveva partire da capo con l’Enfusion engine.

Il primo crollo

dayzDayz rimase in naftalina per circa sei mesi. Non intendevo giocarci, alcune versione si rivelarono meno godibili della prima. La community si dimezzò. Le stesse voci degli utenti passavano da quella super salata a quella pro sviluppatori fino alla morte. Molti giocatori rimasero irritati dalle lungaggini della Bohemia, abbandonando il gioco. Pareva assurdo che i creatori di ARMA III non fossero in grado di mettere assieme un titolo giocabile sapendo già dove dirigere lo sviluppo.

Enfusione di vita

dayzUna patch molto corposa mi spinse a ricaricare Dayz, notai da subito come fosse più bello visivamente e si vide chiaramente come fosse tutto leggermente più fluido (specialmente nelle città). La community non rimase indifferente e molte persone tornarono a provare il gioco. Tre mesi dopo il numero dei giocatori scese nuovamente ai livelli pre Enfusion. Dayz continuava a essere carente. La persistenza degli oggetti lasciava a desiderare così come le stesse animazioni su cui tanto si era lavorato. Permaneva un desync terribile. I veicoli erano poco funzionali. Gli zombie correvano alla velocità di uno scooter e potevano colpire il giocatore attraverso i muri. I problemi relativi agli infetti si spinsero talmente tanto avanti che in una fase di sviluppo vennero tolti. Dayz senza zombie. Grottesco.

Lamentele di grosso calibro

dayzTanti giocatori si erano già messi il cuore in pace, Dayz venne relegato nella categoria degli acquisti errati. Verso fine 2016, inizio 2017 si iniziarono a far sentire svariati streamer contestando come la Bohemia stesse sviluppando Dayz. Qualcuno fece dei video a proposito, anche forti, e venne bloccato sui social media dagli account gestiti dal team di sviluppo. Altri si limitarono a contestare, con o senza insulti, e si videro i commenti cancellati. Il team si sviluppo pare completamente incapace di accettare critiche e si riserva di filtrare commenti a piacimento, facendo trasparire in modo molto meno marcato la delusione della community.

Insinuazioni forti di metà 2017

dayzIl fatto che gli sviluppatori fossero così incapaci di sostenere le critiche fece(e fa) pensare alle peggio cose. Dayz era in sviluppo da tre anni abbondanti e la luce in fondo al tunnel non si vedeva ancora. La logica fece(e fa) pensare che il gioco avesse già monetizzato il monetizzabile. Finite le vendite, poteva non più essere così importante sviluppare il gioco in modo consono. Il mercato console rimane l’unico posto dove Dayz può insinuarsi, nonostante il controller non sia adatto ad un gioco del genere. La luce in fondo al tunnel prese le sembianze di un treno carico di dubbi sull’effettiva possibilità di vedere un Dayz come dio comanda.
Nel mio piccolo, il gruppo di persone con cui facevo squadra si sposto su altri giochi. Avevamo due offroad, le gettammo da Pik Kozlova con Max al volante. Andammo in un luogo affollato per morire con onore, pronti a mettere Dayz in naftalina subito dopo alla schermata nera con la scrittina bianca.

La beta verrà rilasciata a fine 2017

Ovviamente, no. Tutto rimandato, ancora. Sta di fatto che non è stata fornita una data per il rilascio della beta. Forse è addirittura un bene, dato che in tutte le volte precedenti le promesse sono state disattese. La community si è disintegrata e il picco massimo di giocatori non raggiunge i 5000 contro ai 40000 dei primi mesi. L’emorragia di giocatori non sembra volersi arrestare, come un decadimento molto più contenuto ma continuo.

Situazione attuale

dayzHo deciso di avviare Dayz saltuariamente, per provare i piccoli cambiamenti in attesa di un aggiornamento degno di nota. Nulla. Il 2017 di Dayz è passato senza che ci fosse molto da dire in positivo. L’unica speranza rimane una beta ben fatta, in grado di cambiare la marea che sta facendo affogare i rimasugli della community. Il 2018 potrebbe essere l’anno della svolta. Il problema e che è il terzo anno di fila che mi dico che il prossimo anno ci sarà la svolta e mi sbaglio sempre. L’ennesima fase di sviluppo fallimentare produrrebbe il sordo tonfo sul fondo dello stagno.

Ultim’ora nel segno dell’ Xbox One

dayzArriva fresca fresca la notizia che DayZ per Xbox One verrà rilasciato nel 2018. Adesso sono curioso della reazione dei moltissimi giocatori o ex giocatori PC. Qualcuno aveva, giustamente, detto che la Bohemia avrebbe puntato forte sulle console, proprio perchè su PC la maggior parte dei soldi era ormai in cassa. Roba da malpensanti, che però hanno colpito nel segno. La beta latita (nello status report non si usa nemmeno la parola) e chissà quando vedrà la luce. In paga ci si espone con una versione Xbox One, se lo sviluppo procederà come quello del PC ne possiamo riparlare tra un paio di anni.

Pensiero personale

Dayz, nonostante tutto, rimane il titolo survival a cui sono più legato. Rimasi subito affascinato da Chernarus e dai paesaggi che si potevano incontrare. A livello di atmosfera, Dayz vince a mani basse. La stragrande maggioranza dei giocatori cova ancora la speranza di poter vedere un gioco fatto e finito che però rischia di arrivare troppo tardi. Non rimane che attendere la Bohemia e i suoi infiniti tempi di sviluppo mentre altri giochi vagamente simili rubano la scena.

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