Home | Notizie | Persona 5 – Recensione (PS3 – PS4)

Persona 5 – Recensione (PS3 – PS4)

Atlus si supera nuovamente per portarci uno dei migliori giochi di ruolo mai creati. Un nuovo capolavoro del genere e un classico istantaneo.

I fan di Persona abbiamo dovuto aspettare nove anni prima di ricevere un nuovo capitolo numerato di una delle serie di giochi di ruolo più originali e meglio costruite che siano mai state realizzate. In tutto questo tempo, Atlus ci ha intrattenuto con diversi spin-off del quarto capitolo e con altri videogiochi dedicati a Shin Megami Tensei (non dimentichiamo che, in fin dei conti, Persona è pur sempre uno spin off di questa saga), anche se la nostra voglia di giocare un capitolo completamente nuovo era ancora lì e faticavamo a domarla.

Persona 5 - Edizione Day-One Steelbook - PlayStation 4

by Atlus [Koch Media]
Rank/Rating: 74/-
Price: EUR 64,80

Per fortuna, e dopo una tortuosa attesa di vari mesi rispetto al lancio in Giappone, finalmente abbiamo Persona 5 tra le nostre mani, un gioco così ben fatto e rifinito in tanti senti che fatichiamo a trovargli un qualche tipo di difetti. Non siamo solo davanti a uno dei candidati più propensi a diventare gioco dell’anno, ma anche uno dei migliori JRPG della storia. Uno di quei giochi destinati a diventare un classico istantaneo nello stesso giorno del lancio. I motivi? Continuate a leggere!

Combattendo le ingiustizie

Persona 5
Il gioco include numerose sequenze anime impeccabili che raccontano la storia.

Come potete supporre, uno dei grandi punti di forza di questo videogioco lo abbiamo nella storia e la narrativa, quindi raccontare qualsiasi cosa la riguardi ci costringerebbe a cadere negli spoiler, motivo per cui semplicemente vi diremo che impersoniamo un giovane studente giapponese accusato ingiustamente di un delitto che non ha commesso, situazione che lo costringe a trasferirsi a Tokyo.

Una volta giunti nella nostra nuova casa, le cose non ci metteranno molto a prendere una piega decisamente storta e scopriremo un mondo creato a partire dalla coscienza dell’umanità, dove risveglieremo un grande potere e diventeremo una specie di ladri gentiluomini che si dedicano a rubare i cuori e desideri distorti dei malvagi per causare loro un cambio di atteggiamento in modo che ammettano i loro crimini dinnanzi al mondo intero.

In questo modo ci troveremo a vivere una doppia vita compaginando le nostre avventure in questo magico mondo sovrannaturale con le faccende quotidiane di ogni studente: andare a scuola, studiare per le verifiche, uscire con gli amici, investire il nostro tempo libero in diverse attività come andare al cinema, leggere un libro ecc.

Qui dobbiamo sottolineare quanto abbiamo amato la trama principale, sia per quanto è interessante che per la grande quantità di svolte argomentali che troviamo (fate molta attenzione a questo nella seconda metà) ma anche per tematiche delicate, adulte, umane e persino controverse che si torva a trattare, facendolo però sempre con molto tatto e buon gusto, il che dimostra una maturità narrativa che, fortunatamente, vediamo sempre più spesso nell’industria grazie a giochi di questo tipo.

Un paragrafo a parte lo dedichiamo ai personaggi, che nonostante qualche volta cadano in determinati cliché abituali in questo tipo di produzioni e anime, hanno una grande profondità, evoluzione e un lavoro enorme dietro. Persino il più semplice tra loro ha dietro una moltitudine di sfumature e una storia elaborata e complessa, quindi riescono a catturare il nostro interesse con grande facilità ed è estremamente semplice empatizzare con loro.

La vita dello studente

A livello giocabile ci troviamo davanti alla stessa formula di Persona 3 e Persona 4, quindi ci troveremo a vivere un anno scolastico giorno dopo giorno dovendo scegliere cosa fare nella maggior parte di quei giorni. In questo modo, ci toccherà prendere un buon numero di decisioni per gestire il passare del tempo.

Persona 5
La tonalità di questo capitolo è più oscura e matura.

Sta a noi decidere con chi vogliamo uscire e con chi avere a che fare, che attività praticare per migliorare le nostre abilità sociali (necessarie per accedere a certi tipi di contenuti), quando fare shopping, decidere se vogliamo lavorare per racimolare qualche soldo o qual è il momento migliore per addentrarci nel mondo sovrannaturale della coscienza per esplorare dungeon, compiere missioni secondare e allenarci.

Molti dei giorni sono scanditi dalla storia del gioco e durante questi giorni non possiamo prendere questo tipo di decisioni, ma la maggior parte dell’avventura la passeremo a fare ciò che vi abbiamo descritto. Questa gestione del tempo è molto interessante, dato che ogni giorno troviamo un’ingente quantità di attività possibili da realizzare, tra le quali includono mini giochi. Un’altra cosa che aiuta è che risulta facile auto imporsi determinati obiettivi per ottenere le cose che vogliamo, il che rende questa parte del gioco davvero assuefacente.

Persona 5

Una delle cose che maggiormente abbiamo amato in questo Persona è il suo sistema di Confidants, il che sarebbe un’evoluzione dei Social Link del terzo e quarto capitolo. Come abbiamo già detto, durante l’avventura possiamo intavolare amicizie con molti personaggi diversi, e prendendo appuntamenti con loro abbiamo l’opportunità di sbrogliare le loro trame personali e ottenere la loro fiducia.

Questo è imprescindibile, dato che la parte sociale del gioco è strettamente vincolata a quella di ruolo, quindi possiamo ottenere un buon numero di vantaggi diversi solamente aumentando il livello della nostra amicizia con loro. La parte migliore è che ora non ci sono quasi più ricompense generiche e ognuno di loro ci permetterà di sbloccare abilità e servizi molto interessanti, quindi tutti i Confidants hanno la loro importanza e attrattiva, cadendo su di noi la responsabilità di scegliere quelli che ci interessano maggiormente, che sia per le loro storie o per i potenziamenti.

Per esempio, i nostri compagni di lotta otterranno nuovi modi di supportarci durante i combattimenti, mentre un politico potrebbe aiutarci a migliorare le nostre abilità di negoziazione o un’esperta giocatrice di Shogi potrebbe finire con insegnarci nuove tecniche da mettere in pratica durante le lotte, come la possibilità di cambiare i personaggi in attivo per quelli di riserva in mezzo a un combattimento, per citare solo alcuni esempi di ciò che possiamo ottenere.

Un altro miglioramento di questo sistema è quanto sono ben integrati i Confidant nella narrativa del gioco. Che il nostro personaggio decida o meno di istaurare un’amicizia con loro non è semplice casualità, dato che si tratta sempre di gente che, in modo conscio o persino inconscio, può aiutare nella nostra lotta, che sia realizzando attività concrete come gestire un sito internet che ci faccia conoscere o insegnandoci cose che potremmo portare in pratica nel mondo sovrannaturale.

La forza interiore

Entrando in ciò che sono i Dungeon e i combattimenti, la prima cosa che salta all’occhio è che ora i dungeon che la storia impone per avanzare nella trama (ora definiti Palazzi) non sono una successione di piani con design generati casualmente. Questa volta invece troviamo dungeon giganteschi e con design studiati attentamente in cui dobbiamo risolvere puzzle di ogni tipo, esplorando ogni angolo alla ricerca di segreti e della strada da seguire.

Persona 5

Questo rappresenta un avanzamento importantissimo rispetto ai precedenti capitoli, dato che viene usato stupendamente per apportare molti contenuti narrativi mentre le esploriamo. Inoltre, siccome ciascuno è un riflesso distorto del cuore di qualcuno, le prove che ci attendono in ognuna sono molto diverse, cosa che aggiunge una gran varietà di scenari e situazioni completamente inedite nella serie. Infatti, questo si applica anche dentro allo stesso dungeon, dato che sono così grosse da essere formate da zone molto diverse.

Abbiamo anche adorato il modo in cui dobbiamo muoverci in queste zone, molto distante da quanto vediamo in altri JRPG. Come abbiamo detto all’inizio, qui siamo un gruppo di ladri, quindi le nostre incursioni nei dungeon sono in realtà compiti d’infiltrazione dove dobbiamo avanzare senza far scattare allarmi ed evitando di essere scoperti.

Per farlo, dobbiamo iniziare i combattimenti contro i nostri avversari senza fare troppo casino e senza dar loro il tempo di reagire, di solito sorprendendoli alle spalle. Per aiutarci a farlo, possiamo usare coperture per passare inosservati e muoverci tra una copertura e l’altra a grande velocità per lanciarci verso il mostro in questione (o evitarlo) e tendergli un agguato.

Persona 5

Anche se può sembrare che ci troviamo davanti a un gioco con una forte componente Stealth, la verità è che per la giocabilità si è riusciti a fare in modo che gli scenari siano piccoli puzzle dove analizzeremo ogni elemento per prendere di sorpresa i nostri nemici, anziché avanzare e scagliarci contro essi, il che rende la progressione nei livelli molto divertente e soddisfacente, dato che ci sentiremo come veri ladri gentiluomini.

Una volta entrati in combattimento, sottolineiamo che questi in Persona 5 si svolgono a turni e che nelle meccaniche non sono molto diversi da quelli che finora abbiamo visto nella serie. Come c’era da aspettarsi, tutto gira intorno a un sistema di debolezze e resistenze che dobbiamo sfruttare per ottenere turni extra per massacrare il rivale senza dargli tempo di reagire.

Quando attacchiamo il nemico con un elemento o proprietà verso cui ha poca resistenza, questi non solo riceverà un’ingente quantità di danni, ma rimarrà stordito a terra (impedendo così di schivare) e ci regalerà un turno extra per poter agire nuovamente. Ma se ripetiamo la nostra azione, ovviamente, non otterremo un altro turno extra.

Questo dona una grande importanza alle magie e tecniche speciali dei nostri personaggi, dato che ci troveremo a farne uso costantemente, quindi non utilizzerete molto il semplice comando “Attacca” e soffrirete per gestire le vostre risorse e per farvele durare il più possibile.

Evidentemente, questo si applica anche a noi, quindi cercate di evitare di essere vittime di attacchi a cui i vostri personaggi sono deboli per impedire ai nemici di ottenere turni extra e vi distruggano in poco tempo. Potete farlo cambiando la vostra formazione o usando abilità e tecniche utili a questo scopo.

Come vedete, le battaglie hanno un taglio molto classico, anche se sono stati apportati alcuni piccoli miglioramenti e novità per renderle più profonde e interessanti di quanto non lo fossero. Per esempio, quando arriviamo a un certo livello di amicizia coi nostri compagni possiamo cedere loro i turni extra che otteniamo usando le debolezze del nemico, cose che aumenterà considerevolmente la potenza della loro prossima mossa, permettendoci di creare combo davvero devastanti.

Sono state anche aggiunte armi da fuoco con munizioni limitate che possiamo utilizzare in alternativa alle nostre armi corpo a corpo, e il numero di elementi disponibili è stato ampliato, rendendo più complesso il sistema di debolezze elementali. Potremmo persino finire con il venire rapiti, il che ci porterà a dover negoziare col nemico la liberazione del compagno che è stato fatto prigioniero.

Un’altra delle novità la troviamo nel momento in cui riusciamo a stordire tutti i nostri nemici, in questo momento avremo a disposizione diverse opzioni. Da una parte possiamo scatenare l’All-Out Atatck, un potente attacco a cui prende parte tutto il gruppo e che di solito finisce con tutti i nemici morti, ma potremmo anche scegliere di parlare con loro.

Se scegliamo la via diplomatica, possiamo chiedere loro denaro, oggetti o, ancor più interessante, di farli unire a noi come Persona, ma per ottenere questo prima dobbiamo rispondere a un paio di domande che ci porranno. Se sceglieremo risposte accordi alla personalità del nemico in questione, questi si unirà al nostro protagonista.

Persona 5

In generale, combattere è un’esperienza molto divertente dove si combinano con successo una formula molto classica con dettagli unici e moderni. Inoltre, le battaglie hanno una difficoltà molto ben elaborata (e si può scegliere) per riuscire ad offrire una buona sfida senza frustrare il giocatore, almeno in modalità “Normale”.

Non possiamo dimenticare di citare quanto siano fantastici i boss finali, tutti loro completamente unici, con design spettacolari e dove ci troveremo a mettere in pratica azioni esclusive delle loro battaglie per abbatterli. Sono combattimenti molto interessanti, con meccaniche sorprendenti e dove ci troveremo ad adattare le nostre strategie e modo di giocare per poter vincere, rappresentando così alcuni dei punti di maggior spicco di tutto il gioco.

Per quanto riguarda i Persona che abbiamo menzionato un paio di paragrafi fa, vi diciamo che sono uno dei punti chiave del sistema di progressione e personalizzazione del gioco. A livello di trama sono essere che rappresentano, fisicamente, la personalità e il cuore di qualcuno, e sono loro a dare al nostro protagonista il suo potere.

I nostri compagni potranno avere un unico Persona che definisce le sue debolezze, resistenze e abilità (che si imparano salendo di livello), il nostro protagonista potrà portarne vari in battaglia. A ogni turno può cambiare una sola volta tra uno e l’altro, e questo fornisce una grande versatilità potendo modificare le debolezze e resistenze a piacimento, oltre ad avere accesso a un gran numero di abilità, moltiplicando così le nostre possibilità offensive e difensive.

Persona 5

La parte interessante in questo non è solamente il fatto di poter reclutare altri Persona durante i combattimento, ma il fatto che possiamo anche fonderli per crearne altri più potenti e che questi ereditino le abilità dei precedenti, il che crea un sistema molto profondo e con molte abilità se proviamo a creare un Persona perfetto.

In totale, completare l’avventura principale con il suo vero finale è un compito che arriva senza molti fronzoli a una media di 100 ore, quindi potete farvi un’idea della quantità e il volume dei contenuti che offre. Si tratta di un gioco lunghissimo e con una marea di cose da fare se vogliamo vedere tutto, e la parte più sorprendente è che non smette di migliorare man mano che avanziamo, quindi non si ha la percezione di una durata allungata artificialmente, anzi, dato che ogni volta l’argomento si complica sempre di più, i combattimenti sono sempre più difficili e i dungeon sono sempre più elaborati.

Stile e buon gusto ineguagliabili

Se c’è una cosa che occorre riconoscere a Persona 5, oltre alle innumerevoli virtù che già abbiamo descritto, è quant’è irresistibile a livello visivo, nonostante si tratti di un gioco sviluppato per PlayStation 3 come console base. No, a livello tecnico non è un portento, ma ciò che hanno ottenuto gli artisti di Atlus riesce a lasciarci a bocca aperta a ogni passo.

Vi sembrerà una scemenza che iniziamo questo comparto parlando dei design di menu e interfaccia, ma è una cosa mai vista prima in un videogioco, così ben disegnato e con uno stile come quello che ci viene proposto. È davvero molto difficile rendere giustizia con le parole al lavoro che qui è stato fatto, ma cose come la sorprendente interfaccia dei combattimenti, le schermate di vittoria, il modo di modificarsi il menu principale o i menu personalizzati di ogni negozio con animazioni proprie sono cose che ci hanno conquistato e che aiutano a sollevare la messa in scena a livelli davvero elevatissimi, specialmente quando ci rendiamo conto di quanto siano genialmente integrati all’interno del gioco. Un’autentica goduria.

Persona 5

Per il resto, i modelli, sia dei personaggi che dei nemici, sono abbastanza buoni, così come il design, e gli scenari sono zeppi di dettagli e si percepiscono molto vivi, oltre a contare su una direzione artistica di prim’ordine capace di sorprenderci a ogni passo, specialmente per quanto riguarda i Palazzi. In ogni caso, le origini come gioco per PlayStation 3 si notano ad esempio in quanto sia frammentata Tokyo, divisa in una marea di piccole zone divise da caricamenti, interni inclusi, e le animazioni durante molte conversazioni sono troppo rigide, anche se durante i combattimenti e certi video sono realmente buone.

Finalmente, il sonoro è un altro dei comparti da 10 in questo capitolo, con una spettacolare ed estesa colonna sonora fortemente ispirata dal jazz che non smette di regalarci sensazioni sotto forma di tracce audio, sia vocali che strumentali, che si adattano come un guanto a tutto ciò che appare a schermo, ottenendo una combinazione perfetta di immagini e suoni ineguagliabili. Gli effetti seguono lo stesso percorso, dato che ne esistono una marea, sono vari, riconoscibili e con una grande qualità.

Persona 5

Del doppiaggio, vi diciamo che abbiamo potuto ascoltare solo la versione inglese, dato che le voci in giapponese arriveranno più avanti come DLC gratuito, e per il momento non è disponibile, ma le interpretazioni sono molto piacevoli e si nota la cura con cui sono state fatte. Ma, non possiamo finire questa recensione senza lamentarci della decisione di Atlus di continuare a non provare a tradurre un gioco di questa saga nella nostra lingua, dato che non ci viene in mente un momento migliore, ora che la saga gode di fama e popolarità, di provare una traduzione.

Sebbene il livello non sia troppo alto, è davvero un peccato che molti non potranno godersi un gioco così superlativo come questo per non capire o per non aver voglia di stare un centinaio di ore a leggere in inglese, l’unica lingua in cui arrivano i testi. E considerando che il gioco fa gala di un’ingente quantità di dialoghi e che una delle sue grandi attrattive risiede nella storia, questa può essere una grande barriera per quelli che non sono familiari con la lingua di Shakespeare.

ConclusioniPersona 5

Lo ripetiamo ancora una volta: Persona 5 è un giocone. Se i due capitoli anteriori ci avevano già conquistato e ci avevano fatto pensare che la saga avesse toccato il punto più alto, Atlus ha voluto dimostrare che ci sbagliavamo. Riprendendo la stessa formula ma migliorandola in tutte le sfaccettature.

Un’avventura lunghissima, una storia interessantissima che non smette di migliorare con tonalità oscure e adulte, una grande quantità di attività da svolgere, un sistema di combattimento eccellente, un design di dungeon esemplare, un comparto audiovisivo sconvolgente e personaggi dimenticabili rendono questo capitolo uno dei migliori giochi che abbiamo avuto il piacere di giocare finora su qualsiasi console. Se vi piace il genere e l’inglese non è un impedimento, fatevi un favore e segnate il nuovo gioco del Team Persona nel vostro elenco degli acquisti imprescindibili. Un nuovo capolavoro.

Recensione realizzata grazie a una copia promo per PlayStation 4 gentilmente fornita da Koch Media.

Persona 5

60,93
Persona 5
9.625

Giocabilità

10/10

    Grafica

    9/10

      Sonoro

      10/10

        Durata

        10/10

          Pros

          • Storia interessante dall'inizio alla fine
          • Design dei Palazzi e le possibilità del combat system.
          • Lunghissimo, con tanto da fare e un comparto audiovisivo eccellente.

          Cons

          • Arriva solo in inglese.
          • Purtroppo, finisce.

          About Aaron Cuesta

          Giocatore incallito fin da tenera età. Sonaro, ma amante di ogni console, specialmente per quanto riguarda il retrogaming, infatti spende fortune in giochi vecchi ed i suoi amici lo scherniscono :'(

          Dicci la tua!